Il Coro di Usini affronta il ritardo con la musica: uno show a sorpresa.
Il Coro di Usini ha dovuto fare i conti con un ritardo di oltre cinque ore del volo Ryanair FR754 in partenza dall’aeroporto di Alghero. Un imprevisto che tuttavia non ha scalfito lo spirito del gruppo, in viaggio per un pellegrinaggio che lo porterà a toccare Loreto, Assisi, Gubbio e infine Recanati, la patria di Giacomo Leopardi.
Come il Coro di Usini ha atteso il ritardo.
Del volo Ryanair per Bologna, previsto inizialmente per le 13 e poi posticipato alle 15.20, si sono perse a lungo le tracce. Solo intorno alle 17.30 è arrivata la svolta, con l’autorizzazione all’imbarco che ha finalmente messo fine alla lunga attesa. Un tempo che il Coro di Usini ha trasformato in condivisione e spontaneità. Per ingannare le lancette e affrontare con il sorriso le lunghe ore trascorse in aeroporto, oltre a qualche birretta consolatoria, i coristi hanno intonato “Dimonios”, canto simbolo della Brigata Sassari scritto del Colonnello Luciano Sechi, attirando l’attenzione e gli applausi dei numerosi passeggeri presenti nello scalo.
Fiumi di applausi.
Una scena che ha regalato un momento di autentica sardità, trasformando un disagio in un’occasione di aggregazione e di promozione della cultura isolana. Ancora una volta il Coro di Usini ha dimostrato come il canto possa unire le persone e rendere speciale anche un imprevisto. Nonostante il ritardo, il gruppo è pronto a raggiungere Loreto e Assisi per vivere un intenso pellegrinaggio all’insegna della fede, della fraternità e della musica, portando con sé le tradizioni e l’identità della Sardegna.




