“Passi sicuri” ad Alghero, strisce pedonali colorate con gli studenti

Alghero ridisegna la sicurezza con ,le strisce pedonali colorate

Primi “Passi Sicuri” sulle strisce pedonali di Alghero: il progetto di studenti istituzioni e artisti prende forma e conquista la città.

Artisti e scuole con Inail, Comune e Aci

“Ci sono percorsi che attraversiamo ogni giorno senza davvero guardarli – spiegano gli organizzatori -. Strade familiari, tragitti brevi, abitudini consolidate. Eppure è proprio lì, nel quotidiano più semplice, che si gioca una delle sfide più concrete delle città: la sicurezza. Nasce da questa consapevolezza Passi Sicuri. Progetto promosso e curato dall’Associazione culturale Itinerandia che, ad Alghero, mette al centro i percorsi casa–scuola, trasformandoli in spazi di attenzione, relazione e responsabilità condivisa. Un’iniziativa che intreccia educazione, arte e partecipazione civica, costruita in collaborazione con INAIL Sardegna, il Comune di Alghero, e ACI Sassari, e sviluppata attraverso una rete che coinvolge i tre istituti comprensivi della città, famiglie e comunità educante”.

La squadra e i ruoli

“A sviluppare questo processo è il dialogo tra diverse professionalità riunite e coordinate dalla direzione dell’iniziativa, affidata Elia Cossu e Maria Luisa Perazzona: L’architetto Raimondo Chessa che ha supervisionato la parte tecnica; Gianfranco Setzu che ha curato la parte artistica, i laboratori nelle scuole e trasformato le idee dei bambini nei progetti poi realizzati; la street artist Elena Muresu che ha dato vita alle illustrazioni riportandole su strada; Monia Satta a cui è stato affidato il supporto pedagogico dell’iniziativa. Un intreccio di competenze reso possibile grazie alla preziosa partnership con INAIL Sardegna per la realizzazione di progetti prevenzionali, che con il prezioso supporto dell’amministrazione comunale algherese del sindaco Raimondo Cacciotto e dell’assessore all’Urbanistica, Partecipazione e Immaginazione Civica Roberto Corbia e della consigliera Giusy Piccone, rende il progetto un’esperienza concreta e partecipata”.

“Il progetto si articola in più fasi – dall’analisi delle criticità alla formazione nelle classi con la Polizia Municipale e ACI Sassari, sino alla realizzazione degli interventi – con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e la percezione di sicurezza nei pressi degli istituti scolastici, coinvolgendo centinaia di studenti e rafforzando il ruolo della scuola come presidio di cittadinanza attiva. Elemento distintivo è l’utilizzo dell’arte pubblica come strumento educativo e trasformativo. Gli studenti diventano protagonisti attivi: accompagnati da Gianfranco Setzu hanno lavorato nelle scuole immaginando e disegnando nuovi segni per la città. Dai temi più liberi – tra colori, forme, geometrie e suggestioni marine – sono nati elaborati che hanno trasformato la creatività in progetto”.

“Questi segni, raccolti e reinterpretati da Setzu in soluzioni grafiche originali e variopinte, stanno diventando oggi realtà grazie alla curatela tecnica di Raimondo Chessa e all’intervento di realizzazione dell’artista Elena Muresu, già al lavoro sulla realizzazione degli attraversamenti, alcuni dei quali già completati, dopo una prima sperimentazione a Fertilia. La città cambia colore: educazione e immaginazione si incontrano, e lo spazio urbano si trasforma in un luogo più riconoscibile, più sicuro, più condiviso. Alla base, una visione chiara: la sicurezza non è solo infrastruttura o normativa, ma un processo culturale condiviso. Un modo di abitare lo spazio urbano che si costruisce insieme, passo dopo passo”.

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