Confronto tra culture a Sassari con “Paris in paghe”

Sassari punta sula pace con “Paris in paghe”

A Sassari l’iniziativa “Vivere insieme in pace – Paris in paghe” riunirà comunità migranti, associazioni e realtà del territorio.

Sa Domo de Totus e Gambia Society

“Sarà una giornata all’insegna dell’incontro, del dialogo e dell’impegno politico contro guerra e colonialismo quella in programma sabato 16 maggio 2026 a Sassari, negli spazi della sala conferenze Ex Ma.Ter. in via Zanfarino. L’evento, promosso da Sa Domo de Totus e dalla Gambia Society, si propone come uno spazio concreto di confronto tra culture diverse, ma anche come momento di riflessione critica sul contesto internazionale segnato da conflitti, riarmo e nuove forme di dominio. In un momento storico in cui “imperialismo e colonialismo tornano a mostrare il loro volto brutale, le comunità del nostro territorio si incontrano nella giornata mondiale del vivere insieme in pace per costruire ponti di dialogo e collaborazione” – afferma Osman Fatty, presidente della Gambia Society, sottolineando il valore politico e simbolico dell’iniziativa”.

“Il programma si articolerà in più momenti. Dopo una prima fase di presentazioni, durante la quale i rappresentanti delle diverse comunità racconteranno le proprie realtà, prenderà avvio un laboratorio di dialogo interculturale. Qui, attraverso la comunicazione orale, i partecipanti condivideranno storie, leggende ed esperienze personali, offrendo uno spaccato delle proprie culture e visioni del mondo. L’obiettivo è ambizioso: favorire empatia, abbattere stereotipi e costruire relazioni fondate sul rispetto reciproco”.

Il mondo a Sassari

“Ampia e significativa la partecipazione delle comunità coinvolte: dalla Sardegna a diversi paesi africani – Gambia, Senegal, Mali, Marocco, Guinea, Costa d’Avorio, Etiopia, Benin, Algeria, Egitto e Tunisia – fino a realtà provenienti da Iran, Albania, Russia, Brasile, Colombia e Ucraina. Saranno presenti anche enti impegnati nell’accoglienza e nel supporto ai migranti, tra cui i CAS di diversi territori, i progetti SAI, la Caritas settore immigrazione e i tutori volontari dei minori stranieri non accompagnati. La giornata sarà inoltre accompagnata dalla musica. Saranno le comunità stesse ad animare l’iniziativa con canti e balli, trasformando lo spazio dedicato al confronto in un luogo vivo di scambio culturale”.

“Per Sa Domo de Totus, l’impegno “contro guerra, colonialismo e riarmo” rappresenta una linea di continuità: “da sempre siamo a fianco dei popoli oppressi e per smontare le logiche e gli interessi dell’apparato militare-industriale” – sostiene la presidente dell’associazione Vanna Cimino. “Oggi la nostra attività di pacifismo anticolonialista attivo fa un salto di qualità e inizia un percorso di costruzione di una comunità meticcia capace di contrastare il sistema della guerra a partire dal nostro territorio”. L’iniziativa del 16 maggio si inserisce così in un orizzonte più ampio: non solo celebrazione simbolica, ma tentativo concreto di costruire dal basso pratiche di convivenza e solidarietà, in grado di opporsi alle logiche di divisione e conflitto che attraversano il presente”.

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