Roccia dell’Elefante a rischio crollo a Castelsardo

Roccia dell'Elefante Castelsardo

A rischio crollo la Roccia dell’Elefante a Castelsardo.

Il monumento simbolo di Castelsardo, noto come Roccia dell’Elefante, si trova in una condizione di grave vulnerabilità strutturale nonostante i finanziamenti già assegnati, con la visuale ostruita da un grande cartellone stradale e un’area antistante occupata senza regole da venditori ambulanti. A denunciare la situazione è il gruppo consiliare di minoranza “Castelsardo Bene Comune“, che ha presentato una mozione per sollecitare un’azione immediata da parte del sindaco e della giunta comunale.

Già dal 20 maggio la Soprintendenza di Sassari e Nuoro, nell’ambito delle verifiche tecniche collegate al Piano “Grandi Progetti Beni Culturali“, aveva trasmesso all’amministrazione un rapporto preoccupante, evidenziando “diffuse lacune nella roccia, lesioni a valle della strada e un rischio concreto di crolli”. In risposta a quella comunicazione, il 27 maggio il sindaco aveva emanato un’ordinanza che disponeva la “provvisoria messa in sicurezza del bene mediante puntellamento delle porzioni lesionate”, in linea con le prescrizioni della Soprintendenza.

“A distanza di settimane, però, la ‘messa in sicurezza’ è rappresentata solo da un nastro di plastica e qualche transenna; non c’è traccia del puntellamento strutturale richiesto – hanno dichiarato i cinque consiglieri del gruppo di opposizione, guidati dall’ex sindaco Antonio Maria Capula -. I cartelli e la plastica non fermano certo i crolli e, se la Roccia dovesse subire un cedimento definitivo, chi se ne assumerà la responsabilità di fronte alla comunità?”.

Il gruppo di minoranza ha inoltre segnalato il completo isolamento visivo del monumento. In occasione della realizzazione della nuova rotatoria, l’Anas ha collocato un imponente cartello segnaletico che nasconde quasi del tutto la Roccia a chi percorre la strada statale 134. A questo si aggiunge l’assenza di norme per le attività commerciali: nonostante l’area sia delimitata per pericolo di crolli, i venditori ambulanti continuano a posizionare quotidianamente i propri mezzi proprio di fronte al monumento, pregiudicandone l’aspetto.

“Il paradosso politico è totale – sottolinea Capula – se si guarda alle risorse economiche disponibili per il sito, inserito già dal 2018 nella Tentative List Unesco”. Il percorso ha raggiunto un momento significativo nel giugno 2023, quando il Ministero della Cultura ha incluso la Roccia dell’Elefante tra i beni del sito seriale candidato all’Unesco, dopo che l’organizzazione aveva iscritto le Domus de Janas nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel luglio 2025. “La Roccia dell’Elefante vanta oggi finanziamenti straordinari – ricordano i consiglieri – dal Ministero della Cultura, dalla Regione e dalla ex Rete Metropolitana del Nord Sardegna, oltre all’intervento dell’Anas, che ha previsto lo spostamento a monte della strada statale 134 per allontanare il traffico dal monumento”.

Nei giorni scorsi Olbia ha ospitato la prima Borsa Internazionale dedicata ai siti Unesco (Bispm), con tour organizzati per presentare ai buyer internazionali anche la Domus de Janas della Roccia dell’Elefante. “È inaccettabile che il monumento venga promosso come meta di eccellenza per operatori mondiali mentre, nella realtà, ne vengono trascurate la sicurezza e il decoro – conclude Capula -. Siamo davanti a un’incoerenza imbarazzante: abbiamo finanziamenti stanziati, ma l’amministrazione non è capace nemmeno di installare i puntelli di sicurezza prescritti”.

Con la mozione depositata, il gruppo “Castelsardo Bene Comune” impegna la giunta a procedere senza indugi al puntellamento d’urgenza della Roccia e della zona a valle entro 48 ore, come indicato dalla Soprintendenza, a concordare con l’Anas lo spostamento del cartellone stradale, ad accelerare le procedure di gara per i progetti già finanziati e a trasferire i venditori ambulanti in zone limitrofe adeguate, in modo da tutelare decoro, sicurezza e il diritto al lavoro.

L'autore

Nato a Sassari e cresciuto a Sorso, giornalista pubblicista, mi occupo soprattutto di cronaca, attualità e politica. Mi piace raccontare quello che succede in provincia di Sassari e in Sardegna, approfondendo le notizie anche reportage e inchieste. Tra le mie passioni ci sono il fenomeno dei terremoti e il mondo dell’emergenza. Nel tempo libero sono anche un soccorritore del 118, esperienza che mi ha insegnato molto sul valore dell’aiuto agli altri.

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