Scuolabus, stangata sulle famiglie di Castelsardo: la protesta

Castelsardo

La protesta delle famiglie di Castelsardo per il servizio scuolabus.

È il costo del trasporto scolastico a preoccupare alcune famiglie di Castelsardo, che denunciano una situazione di forte disagio legata alle nuove modalità di accesso al servizio. A sollevare la questione sono i genitori di bambini che frequentano le scuole primarie del Comune, secondo i quali le nuove tariffe rischiano di creare pesanti conseguenze economiche e organizzative. Al centro della contestazione c’è la Delibera di Giunta comunale numero 15 del 10 febbraio 2026, con la quale l’Amministrazione ha previsto una tariffa di 200 euro al mese per ogni bambino che usufruisce dello scuolabus frequentando un plesso diverso da quello individuato come struttura di appartenenza.

I disagi per le famiglie di Lu Bagnu.

La misura riguarda in particolare alcune famiglie residenti nella frazione di Lu Bagnu, i cui figli frequentano da anni il plesso scolastico centrale di Castelsardo, distante circa 3,5 chilometri. Secondo i genitori, il nuovo costo rappresenterebbe un incremento superiore al 400% rispetto alla precedente situazione, rendendo di fatto il servizio difficilmente sostenibile per diversi nuclei familiari. La questione è stata sottoposta direttamente al Comune attraverso una richiesta collettiva di deroga. I genitori hanno chiesto di tenere conto della continuità didattica già avviata dai bambini e delle difficoltà economiche e organizzative che la nuova tariffa comporterebbe. La richiesta, riferiscono le famiglie, non avrebbe però ottenuto l’esito sperato. Di fronte alla mancata deroga, alcuni genitori hanno scelto di rinunciare allo scuolabus. Una decisione che, spiegano, sta producendo conseguenze concrete sulla gestione quotidiana della famiglia, soprattutto per chi deve conciliare gli orari scolastici con quelli di lavoro.

Alla questione del trasporto si aggiunge inoltre un’altra criticità segnalata dalle famiglie.

Alcuni genitori riferiscono che il Comune avrebbe assegnato d’ufficio i bambini iscritti al primo anno al plesso di Lu Bagnu, anziché a quello centrale di Castelsardo. Alla base della decisione, secondo quanto riportato nella segnalazione, ci sarebbero esigenze legate all’organico e alla presenza di alunni con certificazioni di disabilità. Una situazione che, secondo le famiglie, avrebbe modificato in modo significativo l’organizzazione già programmata per il nuovo anno scolastico, con ripercussioni sugli spostamenti, sugli orari e sulla gestione lavorativa dei genitori.

I genitori chiedono quindi un confronto pubblico e sollecitano l’Amministrazione comunale ad aprire un dialogo con le famiglie interessate. Al centro della richiesta ci sono il diritto allo studio, la continuità del percorso scolastico dei bambini e la necessità di garantire condizioni compatibili con la vita quotidiana delle famiglie lavoratrici. La richiesta è quella di rivedere le decisioni adottate sul servizio di trasporto e di individuare possibili soluzioni per evitare che le esigenze organizzative dell’amministrazione si traducano in un aggravio economico o logistico per le famiglie.

L'autore

Nato a Sassari e cresciuto a Sorso, giornalista pubblicista, mi occupo soprattutto di cronaca, attualità e politica. Mi piace raccontare quello che succede in provincia di Sassari e in Sardegna, approfondendo le notizie anche reportage e inchieste. Tra le mie passioni ci sono il fenomeno dei terremoti e il mondo dell’emergenza. Nel tempo libero sono anche un soccorritore del 118, esperienza che mi ha insegnato molto sul valore dell’aiuto agli altri.

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