Il ricordo della Corazzata Roma a Porto Torres.
A 83 anni da quegli eventi, l’Amministrazione comunale di Porto Torres ha rinnovato anche quest’anno il ricordo delle vittime con una cerimonia solenne in Piazza Caduti 9 settembre 1943, davanti al monumento dedicato ai caduti nel Belvedere di Balai. La commemorazione si è aperta con l’alzabandiera sulle note dell’Inno nazionale. Al termine, il vicesindaco Gaetano Mura, accompagnato dagli agenti della Polizia locale, ha deposto una corona d’alloro ai piedi del monumento. La cerimonia è proseguita con la lettura della Preghiera del marinaio, affidata all’Ufficiale della Capitaneria di Porto di Porto Torres, il Guardiamarina (CP) Emanuele Micalizzi. A chiudere la commemorazione è stato il vicesindaco, che ha rivolto un pensiero ai marinai caduti il 9 settembre 1943 e, più in generale, a tutte le vittime innocenti dei conflitti che continuano a colpire diverse parti del mondo.
Le parole del vicesindaco di Porto Torres.
“Oggi, 83 anni dopo – ha detto Gaetano Mura – possiamo ripercorrere quella tragedia non solo con la prospettiva della storia in sé, ma con lo sguardo che nessun documento storico può restituire completamente: le ultime ore, gli ultimi pensieri e le ultime speranze di quegli uomini”. Secondo il vicesindaco, la commemorazione deve andare oltre il semplice ricordo degli avvenimenti e riportare al centro la dimensione umana della tragedia: “Deve restituire la dignità alla memoria. Deve ricordare che dietro ogni nome vi era una persona, una famiglia, una vita e una storia”.
Mura ha quindi richiamato il significato della ricorrenza, auspicando che il 9 settembre possa rappresentare non soltanto il ricordo di una tragedia del passato, ma anche un monito sul valore di ogni vita umana, un richiamo al senso del dovere e un invito a non dimenticare il dolore e i sacrifici provocati dalla guerra: “Sia un invito soprattutto a ricordare, sia pur dopo tanti decenni, ogni singolo uomo che non fece ritorno”.
L’intervento dell’Anmi.
Nel corso della commemorazione è intervenuto anche Antonello Urru, consigliere nazionale per la Sardegna dell’Anmi, l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, che ha ringraziato l’Amministrazione comunale per l’omaggio che ogni anno viene dedicato ai caduti della Corazzata “Roma“. Urru ha ripercorso la vicenda storica, sottolineando l’importanza di conservarne la memoria: “La dettagliata narrazione di tali terribili eventi aiuta tutti noi a non dimenticare mai e dovrebbe segnare, per i popoli, un unico percorso fatto di pace e non certamente di continue e inutili guerre che altro effetto non hanno, se non quello di distruggere l’intera umanità”. Il consigliere nazionale dell’Anmi ha quindi ribadito il valore del ricordo come legame tra passato e presente: “Il nostro ricordo deve essere vivo nella mente e nel cuore. Chi è partito per l’ultima missione, non ritornando in porto, rimane a fianco a noi per sempre”.
Alla cerimonia hanno partecipato le autorità civili, militari e religiose del territorio, le Associazioni dei combattenti, dei reduci e dei familiari, oltre a numerosi cittadini.




