Un uomo di Sassari è stato condannato per violenza sessuale su minore.
Un 52enne di Sassari dovrà scontare sei anni di carcere per violenza sessuale su una minorenne. La Corte d’appello di Sassari ha confermato la condanna per Marco Melis, accusato di aver adescato una 16enne in Gallura e di averla stuprata con violenza e minacce. Vittima una ragazza che vive in Gallura e che aveva denunciato l’uomo di averla costretta ad avere rapporti sessuali in due episodi distinti. L’uomo, difeso dall’avvocata Patrizia Marcori, era già stato condannato dal tribunale di Tempio al termine di un processo celebrato con rito abbreviato, il quale prevedeva anche il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati da minori.
La vicenda.
I fatti risalgono al 2018, quando l’uomo aveva adescato la minore e l’aveva convinta a incontrarlo. Qui sono avvenute gli stupri, entrambe senza il consenso della minorenne e con violenza, costrizione e minaccia. Secondo le accuse, stando a quanto riporta il quotidiano La Nuova Sardegna, gli episodi sono due e sono avvenuti in luoghi appartati, impedendo alla vittima di chiedere aiuto. Nel primo avrebbe schiaffeggiato, minacciato e legato la ragazza prima di abusare di lei contro la sua volontà. Il secondo abuso si sarebbe consumato all’interno di un’automobile.
Il processo.
Il processo, nato nel 2024 su richiesta della Procura di Tempio, ha visto la giovane costituirsi parte civile con l’assistenza dell’avvocata Emanuela Provenzano. In aula, la ragazza, oggi maggiorenne, ha raccontato che la loro frequentazione era caratterizzata da episodi di minacce e maltrattamenti. La notevole differenza d’età ha evidenziato una netta asimmetria nella relazione, sfociata in condotte ritenute non consensuali. L’imputato, infatti, avrebbe abusato della sua condizione di inferiorità psichica per compiere gli abusi. Il sassarese si è sempre proclamato innocente, sostenendo anche davanti ai giudici che si trattasse di un rapporto del tutto consensuale. La Corte d’Appello, presieduta da Salvatore Marinaro, ha tuttavia accolto le tesi dell’accusa, confermando integralmente la sentenza di primo grado.





