Più di 300 soccorsi d’urgenza, il bilancio estivo del presidio sanitario dell’Asinara

Il bilancio dell’estate 2026 del presidio sanitario stagionale all’Asinara.

Tre elisoccorsi decollati d’urgenza, due evacuazioni rapide via mare sulla motovedetta della Guardia Costiera e oltre trecento richieste d’aiuto gestite a tempo di record. Si chiude con un bilancio che conferma l’essenzialità del servizio la stagione estiva del presidio sanitario dell’Asinara, il presidio del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (CISOM) che dal 1° giugno al 30 settembre ha garantito l’assistenza medica in uno dei punti più suggestivi ma isolati della Sardegna. In un territorio da sempre segnato dalle insidie dell’insularità, la sinergia tra medici, volontari e Capitaneria di Porto si è confermata un modello vincente e una rete di salvataggio indispensabile per residenti, diportisti e turisti.

Il presidio estivo.

Il presidio, operativo presso gli ambulatori sanitari di Cala d’Oliva e Cala Reale, ha assicurato durante tutta la stagione l’attività di primo soccorso a favore di residenti, operatori, diportisti e visitatori presenti sull’isola, garantendo inoltre il necessario raccordo con l’Autorità marittima, il Servizio di emergenza sanitaria 118 e la rete ospedaliera, anche ai fini dell’eventuale trasferimento dei pazienti sulla terraferma.

Nel corso dei quattro mesi di attività sono stati complessivamente 308 gli interventi sanitari effettuati dal personale del CISOM, a conferma dell’importanza del presidio quale punto di riferimento per la gestione delle emergenze sanitarie in un territorio caratterizzato da particolari condizioni di insularità e dalla significativa presenza di visitatori durante la stagione estiva.

Tra gli interventi effettuati, sette hanno rivestito particolare rilevanza sotto il profilo dell’emergenza e della necessità di un celere trasferimento del paziente. In particolare, tre casi hanno richiesto l’intervento dell’elisoccorso 118, mentre due pazienti sono stati trasferiti via mare mediante la motovedetta della Guardia Costiera CP 810. Gli ulteriori interventi hanno riguardato, tra gli altri, traumi e malori gestiti con il supporto dei servizi sanitari territoriali.

Il bilancio comprende anche interventi relativi a traumi, malori, eventi neurologici e altri episodi sanitari verificatisi nelle diverse località dell’isola, nei quali la tempestività del primo intervento e il coordinamento tra il personale sanitario del CISOM, la Guardia Costiera e il sistema di emergenza territoriale hanno consentito di assicurare la corretta gestione delle situazioni.

Collaborazione con Asl, parco e Comune.

Il servizio è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra ASL n. 1 di Sassari, Comune di Porto Torres, Capitaneria di Porto di Porto Torres, Agenzia Conservatoria delle Coste, Parco Nazionale dell’Asinara e CISOM, nell’ambito del rinnovato Protocollo d’intesa che ha programmato il servizio sanitario stagionale per il triennio 2026-2028. La Capitaneria di Porto di Porto Torres ha svolto un ruolo di raccordo e coordinamento istituzionale e operativo tra i soggetti coinvolti, assicurando, attraverso la propria Sala Operativa e le unità navali dipendenti, il supporto alle attività di soccorso e alle eventuali operazioni di evacuazione sanitaria dall’isola.

Il presidio rappresenta ormai un elemento strutturale del sistema di assistenza sull’Asinara e costituisce un modello di collaborazione tra istituzioni, sistema sanitario, Autorità marittima e volontariato organizzato, particolarmente importante in un territorio insulare nel quale la rapidità dell’intervento e la capacità di coordinamento assumono un ruolo determinante.

Con la conclusione della stagione estiva, gli Enti coinvolti esprimono apprezzamento per il lavoro svolto dal personale sanitario e dai volontari del CISOM, nonché per la collaborazione assicurata da tutti gli operatori che hanno contribuito alla gestione degli interventi e alla sicurezza sanitaria dell’Isola dell’Asinara.

L'autore

Collaboro con Sassari Oggi da tanti anni, dove mi occupo principalmente di cronaca locale. Amo la nostra Sardegna e in particolare la natura, dove cerco di rifugiarmi appena posso.

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