Il progetto per l’area dell’ex Pallone di Alghero.
L’area dell’ex Pallone del Nucleo San Michele ad Alghero, oggi inutilizzata, si prepara a cambiare volto. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Raimondo Cacciotto punta a trasformare gli oltre 8.400 metri quadrati dell’ex centro sportivo in un parco cittadino aperto, inclusivo e accessibile, capace di unire sport, natura, cultura, mobilità attiva e socialità.
Il progetto si chiama “Expa – Playable Connections -. Un nuovo parco urbano di prossimità per Alghero” e rappresenta il primo sito pilota della strategia “Spazi in Comune“, approvata dalla Giunta nell’agosto scorso. Il programma prevede la rigenerazione di tre luoghi della città: l’area dell’Ex Pallone, gli ex campi da tennis dei Giardini Tarragona e il campo da basket della scuola primaria di viale Giovanni XXIII. La proposta per l’Ex Pallone sarà candidata al programma Co-create Neb 2027 della Eit Community New European Bauhaus, con l’obiettivo di sperimentare un modello di rigenerazione urbana replicabile.
Le parole del sindaco Raimondo Cacciotto.
Negli ultimi mesi sull’area sono già stati eseguiti interventi di pulizia e bonifica, più volte compromessi da episodi di vandalismo. “La nostra visione futura dell’area non vuole attuare solo un piano di ristrutturazione, benché necessario, ma la riattivazione dell’intera zona come spazio di quartiere accessibile, inclusivo e fruibile dalla comunità, dove sia possibile utilizzare spazi di qualità, per promuovere uno stile di vita attivo e sostenibile attraverso lo sport e la socialità”, afferma il sindaco Raimondo Cacciotto.
Il progetto prevede quattro aree principali: una piazza urbana per sport, eventi, mercati e attività collettive; un rifugio climatico tra gli ulivi con ombra, vegetazione e superfici permeabili; uno spazio dedicato al gioco, al movimento e allo sport informale; infine, un hub culturale ottenuto attraverso la progressiva riattivazione degli edifici esistenti e delle aree verdi.
Un primo passo di svolta fondamentale.
“Il progetto – afferma l’assessore all’Urbanistica Roberto Corbia – arriva a un primo passo di svolta fondamentale nel percorso che abbiamo intrapreso e finanziato con circa 270 Mila euro e che vedrà la partecipazione come elemento centrale della rigenerazione di queste aree. Grazie alla collaborazione con il collettivo di architetti Landworks – che da anni, a partire dall’esperienza dell’Argentiera, opera in siti dismessi e abbandonati sviluppando progetti innovativi – vogliamo promuovere un modello replicabile di progettazione urbana capace di contrastare l’isolamento sociale, promuovere uno stile di vita attivo e sostenibile attraverso lo sport, la socialità e la cultura con la finalità di rendere i quartieri più sicuri, curati e attrattivi per famiglie, giovani e anziani”.
“Per questo motivo, già dalla fine di ottobre – mese nel quale sarà realizzata una ulteriore attività di bonifica dell’area – avvieremo un confronto con la cittadinanza per condividere le idee e favorire la partecipazione di residenti, giovani, bambini, famiglie, associazioni e realtà locali che saranno coinvolti nell’individuazione di criticità, desideri e possibili usi dello spazio all’interno di workshop e laboratori finalizzati a tradurre queste indicazioni in scelte progettuali e interventi prioritari”, conclude Corbia.
La partecipazione della comunità proseguirà anche durante la realizzazione, attraverso laboratori, cantieri partecipati e iniziative artistiche collettive. La fase successiva prevede inoltre la sperimentazione degli spazi con attività culturali, sportive e sociali. Expa punta quindi a diventare un vero laboratorio urbano, nel quale la comunità sarà coinvolta nella progettazione, realizzazione, utilizzo e valutazione dei nuovi spazi.




