L’anno nero di Bancali, aumentano i 41bis e il sovraffollamento

La situazione critica del carcere di Bancali.

Il 2025 è stato un anno nero per il carcere di Bancali. Oltre alle numerose denunce di aggressioni contro il personale, anche il sovraffollamento è una delle criticità più gravi per la struttura penitenziaria sassarese. Sono 578 i detenuti (23 donne) per un totale di 458 posti. Una situazione che alimenta le tensioni e che rende la vita impossibile ai detenuti.

Anche il carcere di Tempio Nuchis sta “esplodendo”, con 193 detenuti per soli 163 posti. il carcere di Sassari è invece il più affollato della Sardegna, con diversi 41-bis, circa 92. I detenuti al 41 bis sono in forte crescita nell’Isola. Situazione critica anche ad Alghero, con 165 detenuti per 156 posti. A denunciare il sovraffollamento e in particolare l’aumento dei 41bis è Maria Grazia Caligaris, presidente di Socialismo Diritti Riforme, associazione che ha curato il resoconto annuale dell’andamento della situazione detentiva in Sardegna.

La Caligaris ha dichiarato che a Bancali “a breve si aggiungeranno gli altri 92 detenuti 41bis dislocati nel Padiglione di Cagliari-Uta stabilendo il massimo indice di presenza dei cittadini in regime di massima sicurezza in Italia”. Il rischio è quello per la Sardegna di superare di gran lunga le “Costarelle” dell’Aquila dove attualmente sono recluse circa 160 persone al 41bis uomini e 12 donne.

La presidente di Socialismo Diritti Riforme denuncia che il numero dei 41bis potrebbe superare di circa altre 15/20 detenuti con il completamento dei lavori a Badu ‘e Carros (Nuoro) destinata alla sezione massima sicurezza. Il resoconto annuale sull’andamento della situazione detentiva in Sardegna non lascia presagire ottimismo neppure per il 2026. Maria Grazia Caligaris osserva infatti che il sistema penitenziario sardo mostra nuovamente un’immagine segnata da numerose ombre, con una popolazione di 2.583 ristretti a fronte di soli 2.374 posti disponibili. Secondo l’esponente, la macchina organizzativa risulta particolarmente complessa a causa della massiccia presenza di circa 600 detenuti in regime di Alta sicurezza, distribuiti in cinque istituti, e di oltre 760 stranieri, prevalentemente extracomunitari.
   

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