Bagno di folla per la Cavalcata Sarda, trionfo di colori, musica e solidarietà

La Cavalcata Sarda è un successo.

Colori, musica, sorrisi, ammirazione e tanti applausi, questo il bellissimo mix di emozioni che ha fatto della 75° edizione della Cavalcata Sarda di Sassari una delle più belle e suggestive degli ultimi anni. Centinaia di persone arrivate da tutta l’isola in città per godere di una spettacolo unico al mondo.

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Nel corso dei sette decenni e mezzo di storia, il popolo sardo ha chiamato la Cavalcata Sarda in molti modi. Ma la denominazione più ricorrente è quella di “festa della bellezza e dell’orgoglio sardo”, definizione perfetta per descrivere il senso profondo di questa sfoggio di bellissimi colori a cielo aperto, il momento in cui la Sardegna si fa ammirare non solo dai sardi ma anche dai tantissimi turisti che invadono Sassari per vederla con l’abito più bella della festa.

L’organizzazione.

La sfilata è stata coordinata dal Comune di Sassari con la preziosa collaborazione del settore Cultura, turismo e grandi eventi. Un ottima organizzazione che ha visto gli agenti della Polizia Locale svolgere lungo tutto il percorso della sfilata, un lavoro di raccordo e di discreta sorveglianza dimostrando grande professionalità e competenza. Diverse le vie interessate alla sfilata. Dopo la partenza da via Asproni, corteo proseguirà verso i portici Bargone e Crispo, via Cagliari, via Brigata Sassari, Emiciclo Garibaldi, viale Italia e viale Mancini, con arrivo in via Manno alle 14.

Numeri straordinari.

Una 75° edizione che va in archivio con numeri straordinari. Duecentosettantuno le bancarelle situate lungo tutto il percorso, banchi colmi di tutti i prodotti tipici della Sardegna da quelli gastronomici a quelli dell’artigianato. Oltre tremila i partecipanti coinvolti nella sfilata in rappresentanza di 67 gruppi a piedi e 26 gruppi a cavallo, che hanno rappresentato storicamente tutte le province della Sardegna. Un corteo festoso che ha attraversato le vie della città esibendosi in balli e suoni suggestivi incantando le centinaia di spettatori presenti. Tanti e tutti positivi i commenti che hanno accompagnato la sfilata.

I gruppi partecipanti.

I motociclisti della Polizia Locale hanno aperto la sfilata, seguiti dalle bande cittadine Città di Sassari e Luigi Canepa, dai Carabinieri a cavallo in alta uniforme, dal gonfalone della città, dal Gremio dei Massai, dai tamburini dei Gremi e da un gruppo misto composto dai gruppi folk di Sassari. Presenti anche Inoria Bande, strumentista di organetto diatonico e cantante solista, e delle associazioni sassaresi Città di Sassari, San Nicola, Thatari, Thatari Gurusele, Santa Caterina, Acuvacamus.

Poi, è arrivato il momento tanto atteso dal pubblico, la sfilata dei protagonisti con i sontuosi abiti impreziositi da ricami e gioielli cuciti a mano. In alcuni momenti della sfilata i figuranti si sono avvicinati al pubblico consentendo di accarezzare gli abiti. Momenti di una bella complicità che dimostra ancora una volta il grande amore per questa festa della Sardegna. Questo il prestigioso elenco dei gruppi presenti: Aggius, Sant Miquel di Alghero, Benetutti, Ortachis di Bolotana, Monte Arana di Bonnanaro, Giovanni Maria Angioy di Bono, Pro Loco di Bortigali, Foresta Burgos di Burgos, le Maschere etniche Thurpos di Orotelli, Gli Scalzi di Cabras, San Paolo di Codrongianos, Santa Chiara di Cossoine, Tiscali-Dorgali, Figulinas di Florinas, Brathallos di Fonni, Su Carruzu di Ghilarza, Sant’Andrea di Gonnesa, Città di Oristano con i Tamburini e i Trombettieri, Città di Iglesias, Ittiri Cannedu, Sant’Antonio di Maracalagonis, San Paolo di Monti.

Su Furione di Nule, Monte Alma di Nulvi, Nugoresas di Nuoro, i Mamutzones di Samugheo, Associazione
Olbiese, Su Gologone di Oliena, Balladores di Ollolai, Norkalis di Orune, A manu tenta di Osilo, Santa Ithoria di Ossi, le Maschere etniche Su Bundhu di Orani, Santa Sabina di Pattada, Pro Loco di Paulilatino, Ass. Salvatore Manca di Ploaghe, Intragnas di Porto Torres, Nostra Signora de su Saludu di Pozzomaggiore, Su Idanu di Quartu Sant’Elena, San Sebastiano di Samugheo, Mamuthones e Issohadores Gruppo Atzeni di Mamoiada, Monte Gonare di Sarule, San Basilio di Sennori, Ass. Fedora Putzu di Selargius, Pro Loco di Seneghe, I Nuraghi di Sestu, Santa Maria de Bubalis di Siligo, Associazione Sindiese, Sorgono, Sos Merdules Bezzos di Ottana, Ass. Peppino Mereu di Tonara, Sant’Anna di Tortolì, Santa Rughe e Ass. Uri di Uri, Urzulei, San Giorgio di Usini, San Gabriele di Villagrande Strisaili, Tradizioni Popolari di Villanova Monteleone, San Cristoforo di Villasalto, Maschere etniche Sos Colonganos di Austis.

Seguirà Omaggio alla Bellezza, la sfilata di 160 donne in abito tradizionale in rappresentanza dei territori della Sardegna, accompagnate con s’affuente e l’organetto da Maria Antonietta Bosu. Sarà poi il momento del passaggio di 14 asinelli sardi per la tappa sassarese della transumanza, curata dal gruppo Sa Cumpàngia de is Molentis di San Vito. Sfilerà quindi il carro a buoi dell’Associazione culturale Juos proveniente da Scano Montiferro, prima dei gruppi a cavallo con cavalieri e amazzoni in quest’ordine: Ippica Giara Oristanese, Cavalieri di Pattada, Ippica Osilese, Gruppo Cavalieri Abbasanta, Pro Loco Bortigali, Centro Equestre Sardo Cheyenne di Bonnanaro, Ardias e Bandelas di Sindia, Gruppo Ippico Bono, S’Ischiglia di Bonorva, Pony Club di Orani, Ippica Florinese ASD di Florinas, Chentu Zenias di
Ghilarza, Ippica Ittirese, Gruppo Sport Equestri di Mamoiada, Gruppo Cavalieri Alto Oristanese di Norbello, Gruppo Cavalieri di Oniferi, Circolo Ippico Su Piubere di Uri, Tradizioni Popolari di Ovodda, Circolo Ippico Paulese di Paulilatino, Pro Loco di Pozzomaggiore APS, Gruppo Cavalieri Santulussurgiu, Cavallo a 360° Equestre di Teulada, Mini Cavalieri Eleonora d’Arborea di Oristano.

Non solo una giornata di festa, questa edizione della cavalcata sarda ha voluto abbracciare anche un messaggio di solidarietà portando a Sassari l’attenzione all’importanza della prevenzione, in particolare del tumore al seno. La dottoressa Claudia Pinna, medico specialista in diagnostica senologica della
struttura complessa di Scienze radiologiche interventistiche e d’urgenza dell’Azienda ospedaliero- universitaria di Sassari, ha sfiato con indosso l’abito tradizionale di Bonnanaro, portando al posto del copricapo la cuffietta di una sua ex paziente e, appuntato alla camicia, il nastro rosa simbolo della prevenzione del tumore al seno, la dottoressa è stata accompagnata da otto donne con un turbante sul capo e mano nella mano, distribuendo al pubblico il nastro rosa.

Un’iniziativa che ha voluto mettere in evidenza l’impegno sul percorso di cura delle donne ammalate, che continuano il loro cammino badando all’essenza della vita stessa, affrontando un difficile percorso pieno di difficoltà ma supportate da altre donne con un unico obiettivo: prevenire, per quanto possibile,
una grave malattia.

Il momento più emozionante.

Come ogni anno la Cavalcata sarda di Sassari terminato il momento più emozionate della sfilata, offre anche alcune “chicche” di grande interesse che nel corso della giornata hanno riscosso grande successo. Nel primo pomeriggio appuntamento all’ippodromo Pinna, per le tradizionali Pariglie, dove i cavalieri darnno sfoggio delle loro grandi qualità e abilità. A seguire in una piazza d’Italia si svolgerà la rassegna di suoni, danze e voci di Sardegna, presentata da Giuliano Marongiu. Un pomeriggio di festa che vedrà l’esibizione di quaranta gruppi isolani che con i loro suoni, cori e danza.

Durante la serata il sindaco di Sassari Giuseppe Mascia e l’assessora alla Cultura Nicoletta Puggioni hanno premiato il maestro delle launeddas, Luigi Lai per la sua straordinaria carriera. Altre belle iniziative sono state offerte da gli organizzatori: durante la giornata della Cavalcata Sarda è rimasta aperta la mostra diffusa Identità Svelate, dedicata all’abito tradizionale della donna sarda nelle sue tante varianti. L’accesso al Padiglione Tavolara ai giardini pubblici. L’ingresso al Museo nazionale archeologico ed etnografico G.Antonio Sanna in via Roma, ed inoltre si e potuto accedere alla Pinacoteca Nazionale in piazza Santa Caterina, alla sala Giuseppe Duce a Palazzo Ducale e allo spazio di promozione identitaria Tradizioni in movimento: visioni di Sardegna, realizzato in piazza Castello in collaborazione con la Camera di Commercio di Sassari nel progetto Salude & Trigu. Dodici casette-vetrina hanno offerto uno spaccato delle bellezze naturali, enogastronomiche e artigianali della Sardegna.

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