ChatGPT interessata da problemi tecnici.
Un lunedì nero per ChatGPT quello di oggi, 20 aprile. A partire dalle ore 16:30, un’insolita ondata di malfunzionamenti ha travolto simultaneamente i principali attori del settore, lasciando milioni di utenti orfani dei propri assistenti digitali. Sebbene il sito del chat bot risultasse accessibile, il software è apparso completamente paralizzato, incapace di elaborare risposte o dare segni di vita.
Cosa è successo.
Il fenomeno non è rimasto isolato al prodotto di OpenAI. Come confermato dalle segnalazioni su Downdetector, la crisi ha inizialmente contagiato anche Claude di Anthropic e Gemini di Google, estendendosi persino a Microsoft Copilot. Questa reazione a catena suggerisce un intoppo strutturale che va oltre i singoli modelli di linguaggio, colpendo direttamente le infrastrutture che ospitano le interfacce web e le applicazioni. Molti utilizzatori hanno infatti lamentato l’impossibilità di accedere persino allo storico delle conversazioni passate, segno che il problema risiede “a monte” dei sistemi di calcolo.
Intorno alle ore 17:30 la situazione ha iniziato a mostrare i primi segni di risoluzione per la concorrenza: mentre Claude e Gemini sono tornati operativi dopo un breve blackout, ChatGPT è rimasto l’unico servizio a prolungare il proprio stato di inattività. Al momento le aziende coinvolte non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali per chiarire le cause di questo blackout coordinato che ha colpito l’ecosistema AI su scala globale.
