A Sassari la percentuale degli invalidi civili è superiore alla media nazionale.
Il Nord Sardegna, compreso il territorio di Sassari, si trova ad affrontare una realtà complessa che emerge con forza dagli ultimi dati sulla condizione dei disabili nella provincia e del numero di persone con invalidità civile. Stando agli ultimi dati di Istat e Inps, il territorio supera la media nazionale per incidenza di invalidi civili. Sebbene le cifre assolute possano apparire contenute a un primo sguardo, la chiave di lettura risiede nel rapporto proporzionale con la popolazione residente.
L’incidenza più alta della media nazionale.
La Sardegna, e in particolare Sassari, sono un caso statistico particolare. Se guardiamo solo il numero totale, i numeri sembrano piccoli, ma se li rapportiamo a quanti siamo davvero, emerge un’anomalia che fa riflettere. Il Sassarese rappresenta uno degli esempi più evidenti. Qui l’incidenza delle prestazioni di invalidità supera nettamente il dato italiano. In provincia di Sassari, la percentuale di cittadini che percepiscono una prestazione di invalidità civile si attesta intorno al 7,5% – 8%.
Un dato che va oltre la media nazionale che è del 5,2%. Il divario con i dati italiani è significativo. Non si tratta di un picco temporaneo. È una tendenza consolidata. Nonostante la provincia di Sassari conti solo circa 320.000 abitanti, il numero di invalidi è quasi una volta e mezzo superiore a quello che ci si aspetterebbe seguendo la media italiana.
Il peso della longevità sugli invalidi civili a Sassari.
Il dato demografico incide in modo diretto sul numero di abitanti in possesso di invalidità civile. La popolazione del Sassarese è infatti tra le più anziane d’Italia. L’indice di vecchiaia supera quota 220. Questo significa oltre due anziani per ogni giovane. In Sardegna, di conseguenza, il numero di persone che ricevono l’indennità di accompagnamento è sproporzionato.
Mentre nel resto d’Italia l’invalidità è spesso legata a incidenti sul lavoro o patologie parziali, in Sardegna è dominata dalla terza età estrema. Essendo una delle Blue Zone del mondo, abbiamo tantissimi grandi anziani. Il risultato? Siamo pochi, ma di quei pochi, una fetta enorme è composta da ultraottantenni che necessitano di assistenza totale. Nel Sassarese questo fenomeno si amplifica. L’età avanzata aumenta la domanda di assistenza continua.
Sassari invalidi e malattie: un primato sanitario
Accanto alla demografia, pesa il fattore sanitario. La Sardegna registra da anni incidenze elevate per alcune patologie croniche.
“C’è un dato scientifico che spiega parte dell’anomalia. La Sardegna ha il primato mondiale o europeo per alcune malattie che portano direttamente all’invalidità.”
“Sclerosi Multipla: Abbiamo un’incidenza che è quasi il doppio rispetto alla media italiana.”
“Diabete di Tipo 1: I tassi sono tra i più alti al mondo.”
Nel territorio sassarese questi dati trovano conferma.
“Sclerosi Multipla: Sassari ha una prevalenza di circa 360 casi ogni 100.000 abitanti, una delle più alte al mondo.”
“Diabete Tipo 1: La Sardegna ha un’incidenza di 45 casi ogni 100.000 bambini, contro i circa 10-12 della media nazionale.”
“Queste non sono finte invalidità, ma una caratteristica genetica della nostra popolazione che gonfia le statistiche regionali rispetto a quelle nazionali.”
Il nodo delle revoche.
Le verifiche sulle prestazioni rappresentano un altro elemento rilevante. Nel Sassarese il tasso di revoca risulta superiore alla media italiana. Circa il 30% delle prestazioni controllate è stato revocato o sospeso contro una media nazionale del 18-20%. Dunque, quasi una pensione su tre controllata a Sassari è risultata non più spettante. Un dato che richiede attenzione. Va però inserito in un contesto più ampio. Non spiega da solo l’elevata incidenza complessiva.
Il ruolo del sostegno sociale.
Il quadro si completa con il fattore economico. Nel Nord Sardegna il mercato del lavoro resta debole. Le opportunità sono limitate e le famiglie contano su poche entrate. Soprattutto nel Sassarese e nelle zone interne, l’indice di povertà è più alto e il tasso di occupazione è più basso. Infatti, in molte famiglie sarde (che sono piccole e con pochi redditi), la pensione di invalidità o l’accompagnamento del nonno diventano spesso l’unica entrata certa.
Questo porta a una ricerca molto più serrata del riconoscimento legale dell’invalidità rispetto alle regioni del Nord Italia. Nel Sassarese le prestazioni assistenziali assumono quindi un ruolo centrale. Non solo sanitario. Anche sociale.
Una lettura complessa dei dati.
La provincia di Sassari rappresenta un caso emblematico. I numeri elevati non derivano da un solo fattore, nascono da una combinazione precisa. Se metti insieme genetica particolare, un’isola di centenari e una crisi economica cronica, ottieni una regione con pochissimi abitanti ma con una percentuale di invalidi che stacca il resto d’Italia. Non è che i sardi siano più malati per finta, è che la struttura della nostra popolazione è radicalmente diversa da quella nazionale. Una realtà articolata che richiede analisi rigorose e interventi mirati. Sassari diventa così un osservatorio privilegiato per comprendere le fragilità sociali e sanitarie dell’isola.
