La violenza sulle donne e i dati a Sassari.
Il caso della donna segregata e rasata ad Alghero ha riacceso il dibattito sulla violenza contro le donne in provincia di Sassari. Gli ultimi dati arrivano dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Sassari che tracciano una situazione allarmante nel territorio. Stando a quanto riporta in occasione della Festa dell’Arma, nell’ambito dei delitti previsti dal ”Codice Rosso” sono state arrestate 62 persone nel corso dell’anno 2025.
Gli uomini arrestati dai militari devono rispondere di atti persecutori (stalking) e maltrattamenti in famiglia. Inoltre nel territorio ci sono 300 persone denunciate per analoghe condotte: ovvero per aver usato violenza e perseguitato le loro compagne o ex. Questi numeri fanno riflettere come la violenza di genere sia ancora purtroppo presente nel Sassarese e come il fenomeno resta ancora in gran parte sommerso.
Gli altri reati.
I dati del Comando Provinciale riportano che le attività portate avanti nel 2025 ha consentito alle articolazioni territoriali di procedere per circa 10.000 reati (oltre il 72% del totale dei reati denunciati nella Provincia), svolgendo più di 42.000 servizi perlustrativi, durante i quali sono stati controllati circa 83.000 veicoli e identificate oltre 121.000 persone. Nel complesso sono stati effettuati oltre 14.000 interventi su richiesta del cittadino e l’attività di prevenzione e repressione dei reati ha consentito il deferimento alla magistratura di più di 3.100 persone e l’arresto di oltre 400 responsabili di reati, di cui 87 per furto aggravato, 32 per rapina e 131 per spaccio di droga (con il sequestro di circa 175 chilogrammi di sostanze stupefacenti e 6.500 piante di cannabis).
Lo spaccio a Olbia.
Tra le operazioni di maggior rilievo figura “Polo Ovest”, conclusa lo scorso dicembre dal Reparto Territoriale di Olbia, coordinata della DDA di Cagliari, al termine di una complessa attività d’indagine, che ha permesso di disarticolare due distinte associazioni criminali dedite al narcotraffico su scala nazionale e internazionale, mettendo in luce un consolidato hub sulla costa orientale con flussi di import-export di cocaina proveniente dal centro-nord della Penisola e di marijuana prodotta sull’Isola e ceduta in parte quale merce di scambio.
