Commercio di prossimità nel nord Sardegna, 200mila euro per rilanciare i centri urbani

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Commercio di prossimità nel nord Sardegna, voucher fino a 40mila euro.

La Camera di Commercio di Sassari mette a disposizione 200mila euro per sostenere il commercio di prossimità nel nord Sardegna. Le risorse riguardano l’annualità 2026 del nuovo regolamento valido fino al 2028 e sono destinate ai Centri commerciali naturali che presenteranno progetti per rilanciare le attività economiche e rendere più attrattivi vie e centri urbani.

I contributi sono a fondo perduto e possono arrivare fino a 40mila euro per singolo progetto. Il voucher copre normalmente fino al 50% delle spese ammissibili, ma la percentuale può salire al 65% quando il progetto viene presentato in partenariato tra più Centri commerciali naturali e associazioni imprenditoriali. L’importo massimo varia anche in base al numero delle imprese coinvolte.

Marketing, digitale e arredo per il commercio di prossimità.

Tra gli interventi finanziabili rientrano marketing urbano e comunicazione digitale, campagne pubblicitarie online, piattaforme per l’e-commerce e strumenti capaci di creare un collegamento più diretto tra commercianti e clienti. Sono ammessi anche percorsi tematici, iniziative di animazione urbana e l’acquisto di arredi e beni durevoli funzionali ai progetti.

Possono partecipare i Centri commerciali naturali iscritti nell’elenco regionale, con sede legale e amministrativa nel territorio di competenza della Camera di Commercio del nord Sardegna e attivi nei comparti del commercio di prossimità e dell’artigianato urbano. Le singole imprese non possono presentare direttamente la domanda.

La procedura segue l’ordine cronologico di presentazione delle richieste fino all’esaurimento delle risorse. Per l’annualità 2026 le domande devono essere trasmesse esclusivamente tramite Pec entro il 31 dicembre 2026, utilizzando la modulistica ufficiale predisposta dalla Camera di Commercio.

Il nuovo intervento si affianca così agli altri strumenti messi in campo nel 2026 dall’ente camerale per sostenere il tessuto economico locale, ma concentra questa volta le risorse sulla vitalità commerciale dei centri urbani, sulle reti tra operatori e sulla capacità dei negozi di prossimità di intercettare nuovi consumatori.

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