Sette vite spezzate regalano organi a 27 persone, donazione record a Sassari

Sala operatoria donazioni organi aou sassari

In due settimane la donazione di 27 organi gestita dall’Aou Sassari

In due settimane all’Aou di Sassari c’è stato un grande lavoro grazie a una serie di gesti che salva vite: la donazione degli organi. Se c’è un modo di rendere meno pesante la scomparsa di una persona è quello di sapere che darà vita e opportunità ad altre. I pazienti in lista d’attesa non mancano mai, persone che aspettano una chiamata che possa salvarli o almeno dare loro la speranza di una nuova vita. In questa ricetta l’ingrediente principale è il donatore. Chiunque può esserlo, ma non tutti lo sanno o lo fanno. Poi ci sono le équipe mediche che rendono tutto realizzabile. Questo tour de force dell’Aou di Sassari serve a sfatare anche alcuni miti, sull’età e sulle condizioni del donatore: tra le sette persone che hanno dato il consenso all’espianto ci sono anche due donne di 86 e 89 anni. Il loro fegato regala la vita ad altre due persone.

I numeri dell’Aou Sassari

Fra il 3 e il 17 giugno l’Aou Sassari si è occupata di sette donazioni, sei donne e un uomo tra i 52 e gli 89 anni. Gli interventi hanno permesso di prelevare 7 fegati, 8 reni, 2 cuori e 10 cornee che hanno cambiato la vita di 27 persone. Nella prima metà del 2026 sono già 17 i donatori gestiti dall’Aou Sassari, un ottimo risultato considerato che in tutto il 2025 erano stati 24. Alcuni degli organi donati a Sassari sono stati trapiantati

La squadra dell’Aou Sassari per la donazione degli organi

Delle donazioni si occupa il Coordinamento ospedaliero Procurement (Cop) dell’Aou di Sassari, diretto da Paola Murgia. Ne fanno parte anche le infermiere Chiara Favini e Selena Todde. Il Coordinamento segue l’intero percorso. Dall’identificazione del potenziale donatore alla verifica della volontà espressa in vita. Dal colloquio coi familiari fino all’organizzazione delle équipe chirurgiche e al coordinamento delle procedure di prelievo degli organi e dei tessuti.

“Dietro ogni donazione c’è una storia di grande generosità e di straordinaria umanità – spiega Paola Murgia, responsabile del Cop -. Il nostro lavoro accompagna tutto il percorso donativo: dall’identificazione del potenziale donatore alla verifica della volontà espressa in vita, dal confronto con i familiari fino al coordinamento delle équipe impegnate nel prelievo degli organi e dei tessuti. In momenti di profondo dolore, la scelta di donare può trasformarsi in una speranza concreta per molte altre persone. Per questo è fondamentale che ciascuno esprima in vita la propria volontà: è un gesto di responsabilità e di grande civiltà che aiuta anche le famiglie ad affrontare una decisione tanto delicata”.

“La donazione di organi rappresenta una delle più alte espressioni di solidarietà della nostra comunità e restituisce speranza a chi è in attesa di un trapianto – commenta il Dg dell’Aou di Sassari, Serafinangelo Ponti -. I risultati raggiunti sono il frutto della professionalità e della straordinaria capacità organizzativa del Coordinamento ospedaliero Procurement, della Terapia intensiva, delle équipe chirurgiche e di tutti gli operatori coinvolti. A loro va il ringraziamento dell’Azienda, insieme alla riconoscenza verso i donatori e le loro famiglie, che con una scelta di grande generosità consentono di salvare e migliorare la vita di tante persone”.

L'autore

Giornalista professionista, nato e cresciuto in mezzo al mondo dell’informazione, ho la fortuna di fare il lavoro che ho sempre sognato. Con esperienze nella carta stampata, agenzia e web conosco il mondo dell’informazione sotto vari punti di vista. Una passione per la cronaca e la politica, che non si separa mai da quelle per lo sport e la mia amata musica.

Condividi l'articolo