La vicenda sulla droga shaboo a Sassari: sequestro di metanfetamina su un traghetto proveniente da Barcellona.
Un’operazione della Guardia di finanza ha portato all’arresto e alla detenzione presso il carcere di Sassari di una donna di 39 anni fermata in quanto in possesso di droga al suo arrivo a Porto Torres. La vicenda nasce dai controlli di routine svolti sui collegamenti marittimi provenienti dall’estero e ha dato origine a un procedimento giudiziario celebrato presso il Tribunale di Sassari.
I fatti risalgono allo scorso marzo, quando i militari hanno effettuato un controllo su un traghetto proveniente da Barcellona. L’attenzione degli operatori si è concentrata sulla passeggera durante le operazioni di sbarco, su una donna che appariva guardarsi intorno e cercare di nascondere qualcosa. La Guardia di finanza ha avviato accertamenti più approfonditi e ha proceduto alla perquisizione.
Il sequestro della sostanza.
Nel corso dei controlli, i militari hanno rinvenuto un involucro sigillato con nastro adesivo contenente una sostanza successivamente identificata come metanfetamina. Gli accertamenti di laboratorio hanno confermato che si trattava di shaboo, una droga sintetica considerata altamente pura.
Il quantitativo sequestrato ammonta a 368 grammi, una quantità ritenuta significativa dagli inquirenti. Secondo quanto emerso, la sostanza avrebbe potuto essere suddivisa in numerose dosi. Gli investigatori hanno stimato un valore economico elevato della droga sequestrata.
Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di ricostruire la provenienza della sostanza e le modalità del trasporto. L’operazione si è inserita in un più ampio quadro di controlli sul traffico internazionale di stupefacenti nel Nord Sardegna.
Il procedimento per traffico di droga a Sassari.
Il processo si è svolto con rito abbreviato davanti al giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Sassari. La donna, assistita dalla difesa, ha risposto dell’accusa di detenzione e traffico internazionale di sostanza stupefacente.
Come scrive La Nuova Sardegna, nel corso dell’istruttoria sono stati acquisiti gli atti dell’operazione, i verbali di sequestro e i risultati delle analisi effettuate sulla droga. Il quadro probatorio ha riguardato sia il quantitativo sia la tipologia della sostanza rinvenuta. Il giudice ha condannato la 39enne a due anni e otto mesi di reclusione.
