La Gmd Costruzioni di Sorso vince l’Ediltrophy Sardegna 2026.
È la Gmd Costruzioni di Sorso ad aggiudicarsi l’Ediltrophy Sardegna 2026. I maestri Nieddu e Navarra hanno conquistato il primo posto nella gara di arte muraria, riuscendo a completare in circa tre ore il manufatto previsto dalla competizione: una panchina realizzata con mattoni in terracotta e una lastra di granito. Un successo che assume un significato particolare per la squadra, dopo il secondo posto ottenuto nella precedente edizione. Sul podio sono salite anche due imprese di Sassari: La Piramide Srl, rappresentata dai fratelli Pischedda, ha ottenuto la seconda posizione, mentre la ditta Antonio Casu, con i maestri Casu e Sale, si è classificata terza, conquistando anche il riconoscimento “Lavorare in Sicurezza”.
Per la Gmd Costruzioni la vittoria vale inoltre l’accesso alla finale nazionale, in programma il 10 ottobre a Bologna nell’ambito della fiera Saie. La premiazione, ospitata negli spazi dell’Ex-Ma, ha concluso una giornata dedicata al presente e al futuro del comparto delle costruzioni. L’iniziativa, promossa da Formedil Nord Sardegna con il patrocinio del Comune di Sassari e la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi“, ha messo al centro non solo le competenze artigianali, ma anche formazione, innovazione e nuove opportunità professionali.
Ampio spazio è stato riservato agli studenti dell’istituto “Devilla” di Sassari, indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio. Attraverso laboratori sulla realtà virtuale, sulle tecnologie immersive e sugli esoscheletri, i ragazzi hanno potuto conoscere strumenti destinati a cambiare il lavoro nei cantieri. Nel corso della tavola rotonda sul futuro dell’edilizia in Sardegna è emerso il peso crescente di digitalizzazione, Bim, intelligenza artificiale, robotica, sostenibilità ed efficientamento energetico. Al centro anche la necessità di formazione continua e di un maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni. Il confronto tra imprese, sindacati, professionisti, mondo accademico e scuola ha evidenziato l’evoluzione di un settore nel quale competenze manuali e tecnologie devono procedere insieme. L’Ediltrophy ha così rappresentato anche un punto d’incontro tra tradizione artigianale e innovazione.




