Elezioni comunali, ultima settimana di campagna elettorale nel Sassarese

Elezioni comunali

Porto Torres potrebbe andare al ballottaggio dopo il primo turno di elezioni comunali.

Ultimi giorni di campagna elettorale nei comuni della provincia di Sassari, dove tra domenica 7 e lunedì 8 giugno i cittadini saranno chiamati a rinnovare i Consigli comunali in 27 centri. Le operazioni di voto si svolgeranno nella giornata di domenica dalle 7 alle 23 e proseguiranno lunedì dalle 7 alle 15, secondo il calendario stabilito dal Ministero dell’Interno. Tra i comuni interessati dalle elezioni comunali figura Porto Torres, unico tra quelli più popolosi in cui è prevista l’eventualità di un secondo turno, qualora nessuno dei candidati alla carica di sindaco raggiunga la maggioranza assoluta dei consensi al primo scrutinio. In tale circostanza, il ballottaggio si svolgerebbe nelle giornate di domenica 21 e lunedì 22 giugno.

Accanto a Porto Torres, l’elenco dei comuni chiamati alle urne comprende Bessude, Bonnanaro, Bottidda, Bultei, Burgos, Cossoine, Giave, Ittireddu, Ittiri, Laerru, Mara, Nule, Nulvi, Osilo, Ossi, Pattada, Perfugas, Ploaghe, Pozzomaggiore, Romana, Siligo, Tergu, Thiesi, Usini, Valledoria e Viddalba. In questi centri, caratterizzati da una popolazione inferiore alla soglia dei 15mila abitanti, il sistema elettorale non contempla il ricorso al ballottaggio, fatta eccezione per il caso di perfetta parità tra i candidati più votati.

La sfida tra i candidati sindaco nelle elezioni comunali di Porto Torres.

A Porto Torres si presenta una competizione articolata tra 4 candidati alla carica di sindaco. Massimo Mulas è sostenuto da una coalizione che riunisce Partito Democratico, Orizzonte Comune, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle e la lista Porto Torres Avanti. Loredana De Marco è invece espressione delle liste Porto Torres c’è, Sinistra Futura e Sardegna Chiama Sardegna. Ivan Cermelli corre con il supporto di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e della lista civica Cermelli sindaco. Completa il quadro Sara Dettori, appoggiata dal Partito Sardo d’Azione, Sardegna Vera e Sardegna al Centro 20Venti. La competizione si inserisce nel quadro normativo previsto per i comuni sopra i 15mila abitanti, dove il sistema proporzionale regola l’assegnazione dei seggi in Consiglio comunale.

Le regole del voto.

In questi centri, ciascun candidato sindaco è collegato a una o più liste di candidati consiglieri. L’elettore ha a disposizione diverse modalità di espressione del voto. Può tracciare un segno sia sul nome del candidato sindaco sia sul simbolo di una lista a lui collegata, determinando così un voto congiunto. In alternativa, può scegliere di votare esclusivamente la lista, trasferendo automaticamente la preferenza anche al candidato sindaco associato. È prevista inoltre la possibilità di votare soltanto il candidato sindaco, senza che il voto si estenda alle liste collegate. Un ulteriore opzione è rappresentata dal voto disgiunto, che consente di indicare un candidato sindaco e una lista non collegata tra loro.

Per quanto riguarda l’elezione dei consiglieri comunali, è consentito esprimere una o due preferenze, indicando il cognome dei candidati scelti nello spazio dedicato alla lista. Nel caso di doppia preferenza, questa deve riguardare candidati di sesso diverso appartenenti alla stessa lista, pena l’annullamento della seconda indicazione. Al termine dello scrutinio, qualora un candidato sindaco abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti validi, viene proclamato eletto. In caso contrario, i due candidati più votati accedono al turno di ballottaggio. Il meccanismo di attribuzione dei seggi prevede inoltre un premio di maggioranza. Le liste collegate al candidato eletto ottengono il sessanta per cento dei seggi in Consiglio comunale se raggiungono almeno il quaranta per cento dei voti validi e se nessun’altra coalizione supera il 50%. È inoltre fissata una soglia di sbarramento del tre per cento, al di sotto della quale le liste non partecipano alla distribuzione dei seggi.

I comuni meno popolosi.

Diversa è la disciplina nei comuni con popolazione inferiore ai 15mila abitanti, dove si applica un sistema maggioritario. In questi centri ogni candidato sindaco è collegato a una sola lista di candidati consiglieri. L’elettore può esprimere il proprio voto tracciando un segno sul nome del candidato sindaco oppure sul simbolo della lista collegata, oppure su entrambi, con effetti equivalenti. Non è ammesso il voto disgiunto, e il voto espresso in qualunque delle modalità previste si estende sia al candidato sindaco sia alla lista collegata.

Anche nei comuni più piccoli è possibile indicare preferenze per i candidati consiglieri, con alcune differenze legate alla dimensione demografica. Nei centri con meno di cinquemila abitanti si può esprimere una sola preferenza, mentre nei comuni compresi tra cinquemila e quindicimila abitanti è ammessa la doppia preferenza di genere. Risulta eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti. Il ricorso al ballottaggio è previsto esclusivamente nel caso in cui i due candidati più votati ottengano lo stesso numero di consensi.

Cosa fare in caso di smarrimento della tessera elettorale.

In vista delle operazioni di voto, vengono ricordate anche le procedure relative alla tessera elettorale. In caso di smarrimento, furto o deterioramento del documento, è possibile richiederne un duplicato presso l’Ufficio Elettorale del proprio comune. Se la tessera risulta deteriorata, deve essere riconsegnata al momento della richiesta. In caso di furto o smarrimento, il cittadino può compilare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà direttamente presso l’ufficio, senza necessità di presentare denuncia alle Forze dell’Ordine.

Un’ulteriore casistica riguarda l’esaurimento degli spazi disponibili sulla tessera elettorale. Quando non vi è più spazio per apporre il timbro che certifica l’avvenuta votazione, il documento deve essere sostituito. Anche in questo caso la richiesta avviene presentando la tessera esaurita insieme a un documento di identità valido. La procedura può essere effettuata anche da una persona delegata, purché maggiorenne e munita della documentazione necessaria, tra cui una delega firmata e la copia del documento di riconoscimento dell’intestatario della tessera, oltre a un documento che attesti l’identità del richiedente.

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