L’allarme dei grossisti a Sassari.
Il settore dell’agroalimentare per oltre sessant’anni è stato insieme ad altre realtà commerciali per Sassari un volano importantissimo per il benessere delle famiglie di tutta la città. Purtroppo da diversi anni il settore attraversa un lungo e complesso periodo di declino. Una situazione che coinvolge tutta la filiera, si parte dal produttore, passando per i grossisti (operatori della vendita all’ingrosso), per finire al commerciante al dettaglio. Nel nostro viaggio – inchiesta abbiamo voluto parlare con alcuni dei protagonisti del settore, per capire se esiste davvero una flessione e quali le speranze per il futuro.
Le dichiarazioni.
“Non c’è alcun dubbio che nel corso degli ultimi cinque/dieci anni il settore ha registrato una massiccia flessione in tutte le sue componenti – affermano i fratelli Mario e Vittorio Mudadu, titolari dell’azienda con vendita all’ingrosso Emme Frutta a Sassari -. I clienti che si sono allontanati dai punti vendita dell’ingrosso lo hanno fatto per rispondere alle vendite francamente poco limpide tenute da alcuni supermercati che usano prezzi cosiddetti civetta, facendo credere al cliente che sta risparmiando quando invece spende molto di più del prezzo reale esistente nei box all’ingrosso”. Un analisi chiara e precisa che tocca anche le piccole realtà del settore.
“La nostra ditta – concludono i Mudadu – nel 2026 festeggia il mezzo secolo di attività, ma negli ultimi cinque anni abbiamo visto chiudere il 30% delle piccole attività di nostri clienti, che svolgevano il lavoro nelle piccole vie dei quartieri e rioni perdendo il bellissimo contatto giornaliero con gli anziani dei quartieri. Un ultima nota dolente riguarda la scarsa valorizzazione del nostro prodotto locale che merita molta più considerazione. Quando abbiamo aperto la nostra attività avevano oltre il 90% di prodotti locali, oggi siamo costretti ad acquistare da diverse regioni della penisola ed anche dall’estero, tutto questo porta un aumento finale dei prezzi che ricade sul cliente. Lavoriamo anche 16/18 ore al giorno è l’unico modo per non chiudere la nostra attività”.
Le piccole realtà.
Dopo l’analisi della parte dell’ingrosso agroalimentare, il nostro viaggio si chiude con le dichiarazioni di due commercianti al dettaglio (i due nuovi arrivi) all’interno del Mercato Civico di Sassari Vanna Nuvoli e Paolo Masala, anelli finali della filiera per il contatto diretto con il pubblico.
“Nel lontano dicembre 2005 – dice Vanna Nuvoli – ho aperto la mia attività a Villa Gorizia ed il lavoro per dieci anni è andato benissimo, dal 2016 il lavoro è calato tanto, sono stati anni di resistenza pura dove il bellissimo rapporto con la nostra clientela ci ha spronato a non mollare. Da pochi mesi dopo aver partecipato al bando del Comune per l’assegnazione degli stalli al mercato, uno mi è stato assegnato. Qui è una realtà totalmente diversa da prima, vedi più persone sei a contato con i colleghi, però sinceramente mi aspettavo di più. Mi spiego meglio, durante la settimana abbiamo un discreto passaggio di persone dal martedì in poi, si lavora bene il venerdì ma soprattutto il sabato perché è il giorno in cui diverse persone non lavorano, arrivano anche dai paesi e da altre zone della città, questo permette un buon incremento di clienti che ci ripaga dei pochi guadagni dei precedenti giorni della settimana. Comunque io sono positiva e guardo con fiducia al futuro”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Paolo Masala: “Ho partecipato al bando comunale e ottenuto lo stand qui la Mercato Civico, ho scelto quello che si affaccia su una delle vetrine del mercato. Credo nella realizzazione del progetto del “polo gastronomico” dove mi dicono che sono previste aperture di stand specifici. Sono fiducioso nella rinascita del mercato e del nostro centro storico. Io provengo da via delle Conce dove avevo una vineria, il salto di qualità c’è stato, ma lavoravo bene prima e lavora bene anche adesso, due tipi di clientele diverse alle quali sono affezionato, ed a loro offro anche altri prodotti oltre al vino. Lavoriamo discretamente durante la settimana, mentre il venerdì ed il sabato sono due ottime giornate. Speriamo che anche l’orario di chiusura venga prolungato almeno di un ora in più. Sono certo che il progetto del Comune porterà benefici al nostro centro storico, al quale sono molto legato”.
