Sassari, manifestanti per Gaza indagati dopo le norme del governo

Corteo Gaza Sassari

Manifestano per Gaza a Sassari e si trovano indagati per “blocco stradale”.

Organizzano un corteo per Gaza a Sassari e finiscono indagati per ”blocco stradale”. A causa delle nuove leggi del Governo Meloni, diversi manifestanti sono finiti nei guai per aver organizzato le manifestazione nel centro storico della città nel 2025. La Procura della Repubblica di Sassari sta notificando decine di informazioni di garanzia per blocco stradale e manifestazione non autorizzata.

La denuncia sui social.

L’associazione Libertade ha espresso dure critiche sui social contro questo bavaglio. ”La solidarietà internazionale non è reato. Ancora una volta il diritto penale viene utilizzato per reprimere chi è sceso in piazza in solidarietà della Palestina e del popolo Palestinese. Il 3 ottobre 2025 a Sassari, centinaia di persone, aderivano allo sciopero generale per manifestare in solidarietà del Popolo Palestinese e contro il genocidio in atto. Per questo oggi, decine e decine di persone vengono accusate del reato di blocco stradale e di “manifestazione non autorizzata” ma sia chiaro che il dissenso non ha necessità di essere autorizzato in uno stato di diritto”, si legge sui social.

Indagati anche a Cagliari.

Stando a quanto si legge sull’Unione Sarda, c’è una simile inchiesta in corso a Cagliari a carico di novanta persone. In quel contesto, i difensori hanno sollevato un’eccezione di incostituzionalità per l’accusa di blocco stradale, per la quale si attende ora il pronunciamento dei giudici, mentre il capo d’imputazione per manifestazione non autorizzata risulta oggi declassato a semplice illecito amministrativo, punibile con sanzioni pecuniarie comprese tra mille e diecimila euro.

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