Tagli negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia a Sassari.
Tagli negli asili nidi di Sassari e rischio per posti di lavoro ma anche per i servizi sull’infanzia. È questo l’allarme lanciato oggi, 19 ottobre 2026, dalla FP CGIL Nord Sardegna. L’incontro con le cooperative Alfa, Beta e Le Délices sul nuovo Capitolato d’Appalto 2026-2030 ha confermato uno scenario critico per i servizi dell’infanzia, fondamentali contro la povertà educativa e per favorire l’occupazione femminile. Ma anche per i posti di lavori di insegnanti e altro personale scolastico. Il sindacato ha chiesto un incontro urgente al sindaco di Sassari. La notizia arriva dopo quella dei disagi persistenti sul trasporto scolastico in alcune zone della città. Nei giorni scorsi gli studenti erano scesi in piazza per i tagli all’istruzione. Questa recente notizia rende ancora più drammatico a livello locale tutto il comparto della scuola, coinvolgendo persino la prima infanzia.
Cosa sta succedendo.
Oggi, 19 ottobre, la segreteria territoriale della FP CGIL Nord Sardegna ha inviato una lettera formale al primo cittadino di Sassari per chiedere un incontro urgente e sollecitare un intervento immediato a tutela dei lavoratori e della cittadinanza. Come già denunciato dalla FP CGIL nello scorso mese di maggio durante gli incontri con Giuseppe Mascia e l’assessora competente, la revisione delle condizioni di gestione sta producendo le criticità previste.
I sindacati denunciano una drastica riduzione del monte ore complessivo per i servizi educativi e ausiliari. “Solo nel plesso di via Cottoni si registra un taglio di 495,50 ore annue per il personale educativo e di 11 ore settimanali per gli ausiliari, a cui si sommano gli esuberi sulle ore di coordinamento”, si legge nella nota della segreteria territoriale FP CGIL Nord Sardegna, Jessica Cardia, Paolo Dettori, Claudia Fadda, Alessia Serra.
Si parla anche di un peggioramento della qualità dei servizi. ”La deroga al rapporto educatore-bambino nella Sezione Piccoli (passato da 1:5 a 1:6) e la frammentazione del Coordinamento Pedagogico su più plessi appesantiscono in modo insostenibile i carichi di lavoro, minando la qualità del servizio offerto ai bambini”, denunciano.
Il sindacato esige l’applicazione reale e rigorosa della Clausola Sociale (art. 37 del CCNL Cooperative Sociali) per garantire a tutto il personale il mantenimento delle ore individuali, del livello retributivo, dell’anzianità di servizio e dell’applicazione integrale del CCNL. «Non si può fare cassa sulla pelle dei lavoratori e sulla qualità dei servizi dedicati ai più piccoli», dichiara la Segreteria della FP CGIL Nord Sardegna. «Siamo di fronte a una vertenza delicata che impatta sulla stabilità economica di decine di famiglie e sul diritto delle comunità ad avere servizi per l’infanzia all’altezza. Chiediamo al Sindaco un confronto immediato per individuare soluzioni condivise che garantiscano la piena tutela dei lavoratori e del servizio pubblico.», dichiara la Segreteria territoriale FP CGIL Nord Sardegna




