Incendio nel carcere di Bancali, un detenuto morto e agenti in ospedale

Carcere Bancali Sassari

Tragedia per un incendio nella notte a Bancali

Tragedia nella notte all’interno del carcere di Bancali, un detenuto è morto a causa di un incendio scoppiato nell’infermeria. Cinque gli agenti di Polizia penitenziaria che sono finiti al Pronto soccorso a causa del fumo. Secondo le prime informazioni sarebbe stato lo stesso detenuto ad appiccare il rogo che ha provocato la tragedia. Dopo aver dato fuoco a vario materiale che si trovava nel reparto sanitario, il 72enne si sarebbe chiuso in bagno per evitare i soccorsi. Così avrebbe perso la vita e si sarebbero sentiti male gli agenti.

Il sindacato Sappe esprime “profondo cordoglio per la vittima e manifesta la massima vicinanza ai poliziotti penitenziari in servizio nella casa circondariale di Bancali, che hanno affrontato un’emergenza di eccezionale gravità con coraggio, professionalità e spirito di servizio, intervenendo fin dai primissimi istanti nel tentativo di contenere il rogo e salvaguardare la sicurezza dell’Istituto”.

La Procura di Sassari ha aperto un’inchiesta per fare chiarezza su questo dramma all’interno del carcere di Sassari. Non un fulmine a ciel sereno, perché sono tanti gli episodi che creano allarme all’interno di Bancali con tensioni, aggressioni e gesti di autolesionismo che sono sempre più frequenti.

Il cordoglio della Fns Cisl.

La Fns Cisl Sardegna richiama l’attenzione sulle criticità nella gestione delle persone detenute con particolari fragilità all’interno degli istituti penitenziari. Il sindacato sottolinea la necessità di rafforzare le misure di prevenzione, migliorare l’organizzazione dei reparti e garantire un adeguato supporto sanitario e psichiatrico per affrontare situazioni complesse. L’organizzazione ricorda di aver già segnalato alla direzione della struttura sassarese alcune problematiche legate alla presenza di detenuti con difficoltà comportamentali, chiedendo interventi specifici per ridurre i rischi di episodi autolesivi e per tutelare sia le persone ristrette sia il personale impegnato quotidianamente nella gestione della sicurezza. Secondo la Fns Cisl, la tragedia riapre il tema delle condizioni operative all’interno delle carceri e della necessità di maggiori risorse, organici adeguati e una collaborazione più efficace tra le istituzioni coinvolte. La tutela della vita e della sicurezza deve rappresentare un obiettivo comune.

L'autore

Sono cresciuto tra Corso Vittorio Emanuele II e Piazza Italia quando ancora si stava tutti per strada a vivere la città ed era bello salutarsi e raccontarsi per ore. Mi è sempre piaciuto scrivere, ma sono arrivato al giornalismo tardi. Non per questo mi dedico a raccontare Sassari con meno passione e voglia di dare un contributo vero.

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