Una donna è stata arrestata a Porto Torres.
Un controllo allo scalo portuale di Porto Torres si è trasformato in un’operazione antidroga che ha portato all’arresto di una donna di nazionalità nigeriana, trovata in possesso di un ingente quantitativo di eroina occultato all’interno del proprio corpo. Complessivamente, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Sassari hanno recuperato 66 ovuli, risultati positivi alla sostanza stupefacente, per un peso totale di 717,6 grammi.
I controlli nello scalo portuale di Porto Torres.
L’intervento è scattato nella mattinata del 15 agosto, nel settore arrivi del porto turritano, durante i controlli effettuati sui passeggeri appena sbarcati dalla motonave proveniente da Genova. La donna viaggiava insieme ad altre due connazionali e, nel corso delle verifiche, ha attirato l’attenzione degli operatori per il particolare stato di agitazione e per alcuni comportamenti ritenuti anomali. Gli accertamenti sono stati condotti dalla Squadra Mobile con il supporto del personale dell’Ufficio di Polizia di Frontiera Marittima di Porto Torres e di un appartenente all’Ufficio di Gabinetto della Questura di Sassari. In una prima fase sono stati controllati anche i bagagli della passeggera, senza però che venissero trovate sostanze stupefacenti.
L’atteggiamento della donna ha spinto gli operatori a proseguire gli accertamenti. Durante le verifiche, infatti, avrebbe continuato a toccarsi le parti intime, facendo ipotizzare che potesse avere nascosto materiale illecito sulla propria persona. Nel corso della successiva perquisizione è caduto un involucro di colore bianco, che è stato immediatamente recuperato dagli agenti. Altri involucri sono stati individuati poco dopo, mentre le operazioni di controllo proseguivano. A quel punto la donna avrebbe spiegato agli investigatori di aver occultato all’interno della vagina alcuni ovuli contenenti droga. Ma non si sarebbe trattato dell’unica modalità utilizzata per trasportare lo stupefacente. Secondo quanto riferito dalla stessa arrestata, prima della partenza avrebbe ingerito numerosi involucri contenenti sostanza stupefacente. Alcuni di questi, una volta espulsi durante la traversata, sarebbero stati successivamente nascosti all’interno della vagina con l’obiettivo di superare i controlli al momento dell’arrivo a Porto Torres.
I rischi per la salute della donna.
La situazione ha richiesto un immediato intervento sanitario. La presenza di involucri all’interno dell’organismo comportava infatti un concreto rischio per la salute della donna, soprattutto nell’eventualità che uno degli ovuli si fosse aperto provocando la dispersione della sostanza stupefacente nel corpo. Gli operatori hanno quindi disposto il trasferimento immediato al Pronto Soccorso dell’ospedale civile Santissima Annunziata di Sassari. In ospedale sono proseguiti gli accertamenti e, nel corso delle operazioni mediche, la donna ha progressivamente espulso gli involucri che aveva occultato nel corpo. Gli esami radiologici hanno inoltre permesso di individuare la presenza di ulteriori ovuli nell’area addominale e intestinale. Le operazioni di recupero sono proseguite fino alla serata del 16 agosto, quando è stato espulso anche l’ultimo involucro. Alla fine dell’intervento sono stati complessivamente recuperati 66 ovuli.
Il materiale è stato successivamente sottoposto agli accertamenti del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica di Sassari. I test eseguiti sugli involucri hanno dato esito positivo per l’eroina. Il quantitativo complessivo di stupefacente recuperato è risultato pari a 717,6 grammi, poi sottoposto a sequestro penale. Una volta conclusi gli accertamenti sanitari e completata l’espulsione di tutti gli involucri, la donna è stata dichiarata in arresto. Nei suoi confronti è stata contestata la detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Dell’arresto è stata informata l’autorità giudiziaria competente. Al termine delle procedure previste, è stata disposta la traduzione della donna nel carcere di Bancali a Sassari.




