Pestaggio a Predda Niedda, 38enne ai domiciliari con braccialetto elettronico

Polizia tribunale Sassari

Un pregiudicato ai domiciliari dopo il pestaggio a Predda Niedda.

È finito agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico il 38enne accusato di lesioni aggravate in relazione al violento pestaggio avvenuto lo scorso 9 giugno all’esterno del bar 188, nella zona industriale di Predda Niedda, a Sassari. Nei primi momenti dell’indagine l’ipotesi contestata era quella, più grave, di tentato omicidio, successivamente derubricata in lesioni aggravate.

L’uomo nei giorni scorsi è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sassari per l’interrogatorio di garanzia. Durante l’udienza il pubblico ministero aveva richiesto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari. Il gip ha accolto l’istanza, disponendo per il 38enne la permanenza in casa con il controllo elettronico. Al centro della vicenda c’è l’aggressione ai danni di un 36enne sassarese, che dopo il pestaggio aveva riportato gravi ferite ed era stato ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale civile Santissima Annunziata. L’uomo era rimasto in coma farmacologico per oltre due settimane, prima di iniziare un graduale miglioramento delle sue condizioni.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile di Sassari, il pestaggio sarebbe avvenuto al termine di un alterco nato all’esterno del locale di Predda Niedda. Le indagini hanno permesso di ricostruire le fasi dell’accaduto attraverso le testimonianze raccolte e l’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

Gli elementi acquisiti dagli investigatori hanno portato gli inquirenti a individuare il presunto responsabile, un pregiudicato residente in un centro della provincia di Sassari, successivamente iscritto nel registro degli indagati dalla Procura. Resta ora da chiarire con maggiore precisione la dinamica dell’aggressione e il quadro delle responsabilità. Nell’ambito dell’inchiesta è stata inoltre disposta una perizia medico-legale per definire la natura delle lesioni riportate dal 36enne e valutarne esattamente la gravità. L’indagine prosegue per ricostruire tutti gli aspetti della vicenda, compresi i motivi che avrebbero portato alla violenta discussione degenerata poi nell’aggressione.

L'autore

Collaboro con Sassari Oggi da tanti anni, dove mi occupo principalmente di cronaca locale. Amo la nostra Sardegna e in particolare la natura, dove cerco di rifugiarmi appena posso.

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