La Cisl contro Sassari Ambiente per il sistema di racccolta dei rifiuti
La Fit Cisl non ci sta e attacca Sassari Ambiente per le condizioni di lavoro di chi si deve occupare del ritiro dei rifiuti. Dal sindacato denunciano: “Mezzi vecchi e insufficienti, deposito obsoleto, orari e carichi di lavoro non rispettosi degli accordi sindacali”
L’affondo del segretario Piu
“Finora abbiamo evitato di ricorrere allo sciopero – spiega il segretario della Fit Cisl sassarese, Lorenzo Piu -, anche per rispetto dell’amministrazione comunale di Sassari che è intervenuta più volte, anche per costringere l’azienda ad assunzioni a tempo determinato e alla sostituzione di mezzi fermi perché non più funzionanti. Nonostante la mediazione del Comune e la grande pazienza dei lavoratori, la misura è ormai colma”. Tra le criticità richiamate dal sindacato anche la richiesta, da parte di Sassari Ambiente ai lavoratori, di risarcire i danni ogni volta che si presentano problemi meccanici non imputabili ai conducenti.
“Siamo al paradosso – aggiunge Piu -, non mettono a disposizione mezzi non perfettamente funzionanti e poi chiedono ai lavoratori di pagare di tasca propria qualora ci siano danni. Non è possibile continuare così, per quanto si sia prossimi alla fine dell’appalto questa gestione del servizio non è più tollerabile. I lavoratori hanno proseguito con grande senso del dovere, i sindacati hanno pazientato anche grazie alla disponibilità del Comune, ma il muro alzato dall’azienda di fronte alle tante segnalazioni non consente di andare avanti”.




