Dalla Rete metropolitana in 8 a Sassari fondano l’Unione dei Comuni

Otto amministrazioni a Sassari danno vita alla nuova Unione dei Comuni

Tra i singoli centri e la Grande Città metropolitana a Sassari nasce un’aggregazione intermedia: in otto danno vita all’Unione dei Comuni. Ne fanno parte il capoluogo, Alghero, Castelsardo, Porto Torres, Sennori, Sorso, Stintino e Valledoria.

La dichiarazione congiunta

“Non far perdere al territorio, che in questi anni ha saputo lavorare all’unisono e andare oltre le appartenenze politiche per ragionare di sviluppo in termini di area vasta, la possibilità di intercettare fondi e finanziamenti ai quali non possono ambire né i singoli Comuni né la Città Metropolitana”. Con questa dichiarazione d’intenti i sindaci della Rete metropolitana hanno deciso di dare vita all’Unione dei Comuni del Nord Ovest Sardegna e non disperdere l’esperienza fatta finora”.

“La decisione, già ratificata degli organi consiliari di ciascun ente aderente, è stata formalizzata nel corso della riunione ospitata nella sala delle adunanze di Palazzo Ducale. Erano presenti il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, la sindaca di Castelsardo, Maria Lucia Tirotto, il sindaco di Porto Torres, Massimo Mulas, il sindaco di Sennori, Nicola Sassu, il sindaco di Sorso, Fabrizio Demelas, la sindaca di Stintino, Rita Vallebella, e il sindaco di Valledoria, Marco Muretti“.

La rete metropolitana diventa Unione dei Comuni

L’Unione dei Comuni prenderà dunque il posto della Rete metropolitana, l’organismo nato nel 2021 anche per sopperire alla mancata attivazione della Città metropolitana, che è invece entrata in funzione a pieno regime nell’autunno del 2025. Nei mesi precedenti all’avvio dell’ente che ha sostituito la Provincia di Sassari e in quelli che sono seguiti, i sindaci hanno sempre dichiarato di non voler negare all’area costiera le stesse possibilità di cui godono tutti gli altri Comuni del territorio in quanto aderenti alle varie Unioni dei Comuni”.

“Lo stesso Giuseppe Mascia, sin dal suo discorso di insediamento come sindaco metropolitano, aveva annunciato l’intenzione di non mandare in soffitta la Rete, ma di tenerla in vita, garantendosi la capacità di accedere a finanziamenti ad hoc, come quelli della programmazione territoriale. «L’obiettivo è proprio di non perdere l’occasione che ha rappresentato in questo senso la Rete metropolitana, ma evitando ogni sovrapposizione con la Città Metropolitana, all’interno della quale lavoreremo alla programmazione strategica di tutta l’ex Provincia insieme agli altri sindaci del territorio», spiega Mascia”.

“I Comuni che fanno parte dell’Unione potranno gestire insieme diverse altre funzioni, come i servizi per i cittadini, i lavori pubblici e la promozione territoriale. L’ente avrà sede a Sassari e sarà presieduto da uno dei sindaci, eletto dall’assemblea composta da tutti i primi cittadini delle amministrazioni aderenti. E sarà la stessa assemblea a eleggere anche gli altri due componenti della giunta”.

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