A Sassari e provincia meno anziani rispetto al resto della Sardegna.
Sassari ferma il tempo: ecco perché il Nord-Ovest è l’area più giovane della Sardegna. L’invecchiamento della popolazione sarda rallenta davanti ai confini del Nord-Ovest. Mentre l’intera isola attraversa una crisi demografica senza precedenti, l’area di Sassari e della sua Rete Metropolitana mostra una vitalità inaspettata. Gli ultimi dati ufficiali del 2024 confermano che questo territorio resta la zona con l’età media più bassa della regione.
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Sassari più giovane.
La Sardegna ha ormai superato la soglia critica dei cinquanta anni di media anagrafica, attestandosi precisamente a 50,45 anni. Il Nord-Ovest si muove invece su ritmi diversi e ferma le lancette a quota 48,34 anni. Si tratta di un distacco netto che posiziona il sassarese come il principale baluardo contro la desertificazione generazionale.
La sorpresa dei paesi.
Il segreto di questa tenuta non risiede soltanto nei grandi centri urbani. La vera spinta arriva dai piccoli comuni della cintura di Sassari. Questi paesi si sono trasformati in moderne cassaforti generazionali capaci di attrarre nuove famiglie. Il comune di Tissi guida la classifica della giovinezza con un’età media di soli 45,57 anni.
Seguono a brevissima distanza Muros con 46,01 anni e Cargeghe con 46,34 anni. Anche i centri di Usini e Olmedo registrano dati molto positivi, fermandosi rispettivamente a 46,69 e 46,74 anni. Questo fenomeno indica un travaso di residenti dal capoluogo verso l’hinterland immediato, dove le coppie giovani trovano condizioni ideali.
Il quadro cambia quando ci si sposta verso le località a forte vocazione turistica o borghi più isolati. Alghero vede salire la sua età media a 50,28 anni, risentendo di una struttura sociale differente rispetto ai paesi della cintura. Il dato più alto dell’area appartiene a Stintino, che con i suoi 51,02 anni rappresenta il vertice della maturità anagrafica nel territorio analizzato.
Il Nord-Ovest dimostra che la vicinanza strategica tra centri minori e poli urbani può creare un ecosistema demografico vincente. Se il resto dell’isola invecchia rapidamente verso la soglia di Osilo, che tocca i 50,61 anni, il cuore del Sassarese riesce a mantenere l’orologio biologico indietro di quasi un lustro. Questa dinamica rappresenta oggi il modello più efficace per garantire un futuro abitativo alla Sardegna.
