All’Aou di Sassari la visita del nuovo arcivescovo Franccesco Soddu
L’arcivescovo Francesco Soddu ha visitato reparto per reparto e stanza per stanza i pazienti del Santissima Annunziata dell’Aou Sassari. Con lui il simulacro della Vergine delle Grazie portato dal personale sanitario. Visita anche nelle Cliniche universitarie di viale San Pietro
“Una mattinata intensa di spiritualità, vicinanza e profonda umanità quella vissuta oggi all’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, dove il nuovo Arcivescovo metropolita di Sassari, monsignor Francesco Soddu, ha accompagnato il tradizionale passaggio del simulacro della Vergine delle Grazie nei reparti del presidio Santissima Annunziata. Accolto dalla direzione strategica dell’Aou – il direttore generale Serafinangelo Ponti, il direttore amministrativo Alberto Mura e la direttrice sanitaria Lucia Anna Mameli – l’Arcivescovo ha condiviso con pazienti, familiari e operatori sanitari un lungo percorso fatto di ascolto, preghiera e riflessione”.
“Il momento più toccante della mattinata è stato il passaggio stanza per stanza dell’Arcivescovo e del simulacro della Vergine delle Grazie. Monsignor Soddu è entrato in ogni reparto del Santissima Annunziata, fermandosi accanto a ciascun malato, salutando i degenti, stringendo mani, ascoltando storie e donando parole di conforto e speranza. Ad accompagnare il simulacro, trasportato dal personale sanitario dell’Aou, sono stati medici, infermieri, operatori e cappellani ospedalieri, in un clima di grande partecipazione emotiva e raccoglimento. Per tutta la mattinata, nelle corsie ospedaliere si sono alternati momenti di silenzio, riflessione e preghiera condivisa, in un percorso che ha voluto mettere al centro la persona, la sofferenza e il valore della cura non soltanto clinica ma anche umana e spirituale”.
L’arcivescovo e il direttore geneale
“Ringrazio per questa condivisione e per il pensiero rivolto alle persone più fragili – ha detto l’arcivescovo Francesco Soddu -. Il tema dell’attenzione verso chi soffre è un argomento profondamente condiviso anche in altri luoghi di fragilità, come le case circondariali. Di fronte ai problemi e alla sofferenza ci rivolgiamo a Maria Santissima perché possa accompagnare tutti con la sua protezione e la sua speranza”.
“Viviamo una situazione complessa – ha dichiarato il Dg Serafinangelo Ponti – perché la sanità oggi affronta difficoltà importanti e noi abbiamo il compito di migliorare queste condizioni, anche per i nostri lavoratori e le nostre lavoratrici che operano quotidianamente in situazioni molto impegnative. Essendo un hub di secondo livello non possiamo rimandare indietro nessuno e ogni giorno gestiamo anche 40-50 posti letto aggiuntivi che necessitano di assistenza e cura. Per questo, desidero ringraziare tutti i nostri medici, infermieri, operatori sanitari e personale. La presenza oggi dell’Arcivescovo ci offre anche la possibilità di lavorare guardando con ancora maggiore attenzione all’aspetto dell’umanizzazione delle cure, che considero fondamentale”.
