Soleandro sogna il palco di Sassari prima del concerto di Zucchero

Zucchero e Soleandro

Il cantante Soleandro sogna di esibirsi prima del concerto di Zucchero a Sassari.

Un sogno nato più di quarant’anni fa e la speranza di poterlo trasformare in realtà proprio a Sassari. È il senso della lettera che il cantante Soleandro ha indirizzato al sindaco di Sassari Giuseppe Mascia, al quale ha rivolto una richiesta speciale in vista dell’arrivo di Zucchero in città per il concerto di Capodanno.

La lettera ripercorre il legame tra i due artisti.

Nella lettera, Soleandro ripercorre l’origine del legame con l’artista emiliano, nato quando era ancora ragazzo. All’inizio degli anni Ottanta, guardando il Festival di Sanremo, rimase colpito dalla voce e dalla musica di Zucchero. Decise così di scrivergli, senza chiedere nulla, semplicemente per ringraziarlo. La risposta dell’artista rappresentò per lui un momento decisivo. Zucchero gli scrisse infatti due volte e, in una cartolina, gli lasciò un consiglio che Soleandro avrebbe portato con sé per tutta la carriera: “Ricorda che per fare questo mestiere occorre testardaggine e molta perseveranza. Continua così“.

Quelle parole, racconta il cantante, diventarono una sorta di guida nei decenni successivi, tra gavetta, sacrifici, difficoltà e momenti nei quali la tentazione di arrendersi avrebbe potuto prendere il sopravvento. Oggi quella storia potrebbe chiudere il proprio cerchio proprio nella città dove Soleandro ha mosso i primi passi artistici. Da qui la richiesta al sindaco: poter salire sul palco, anche solo per pochi minuti, prima dell’esibizione di Zucchero e interpretare una propria canzone in lingua sarda.

L’artista chiarisce di non voler ottenere privilegi o scorciatoie, ma soltanto uno spazio per esprimere attraverso la musica la riconoscenza verso chi, quando ancora inseguiva soltanto un sogno, gli aveva dato coraggio. “Grazie, Zucchero. Quella cartolina non l’ho mai dimenticata. Quelle parole hanno camminato con me per tutta la vita“. Nella parte finale della lettera, Soleandro immagina quel momento come un incontro tra il ragazzo degli anni Ottanta e l’artista diventato oggi: una chitarra, una canzone sarda e il desiderio di restituire, attraverso la propria voce, qualcosa ricevuto tanti anni prima. Una storia personale che potrebbe così trasformarsi in un momento simbolico sul palco di Sassari.

L'autore

Nato a Sassari e cresciuto a Sorso, giornalista pubblicista, mi occupo soprattutto di cronaca, attualità e politica. Mi piace raccontare quello che succede in provincia di Sassari e in Sardegna, approfondendo le notizie anche reportage e inchieste. Tra le mie passioni ci sono il fenomeno dei terremoti e il mondo dell’emergenza. Nel tempo libero sono anche un soccorritore del 118, esperienza che mi ha insegnato molto sul valore dell’aiuto agli altri.

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