Il caso del semaforo sulla strada Sassari-Porto Torres.
Il traffico congestionato e le lunghe code all’ingresso di Sassari, per chi proviene da Porto Torres, finiscono al centro del dibattito politico a causa di un semaforo intermittente situato subito dopo la rotatoria dell’ex Tecnomat. Per sbloccare la situazione, la capogruppo di Sardegna al Centro in Consiglio comunale, Maria Alessandra Corda, ha depositato un’apposita interpellanza indirizzata all’assessore Massimo Rizzu, chiedendo formalmente la rimozione dell’impianto. La richiesta nasce da una sollecitazione condivisa con il coordinatore metropolitano del medesimo movimento politico, Manuel Alivesi. Entrambi gli esponenti sottolineano come quel tratto viario necessiti di una rapida revisione strutturale, poiché il dispositivo semaforico, concepito in un passato con dinamiche di traffico differenti, rappresenta oggi un ostacolo quotidiano che penalizza migliaia di conducenti, specialmente durante i momenti di maggior afflusso.
A complicare il quadro complessivo è stata la recente inaugurazione della nuova arteria stradale verso la Buddi Buddi. Questo cambiamento ha convogliato un numero ancora superiore di mezzi verso il medesimo imbuto stradale. Gli esponenti di Sardegna al Centro 20Venti chiariscono le ragioni della loro presa di posizione spiegando che “la situazione è destinata ad aggravarsi ulteriormente a seguito dell’apertura della nuova direttrice verso la Buddi Buddi, che ha incrementato i flussi veicolari convergenti sulla stessa area, rendendo ancora più evidente la necessità di una revisione dell’attuale assetto della circolazione. L’eliminazione del semaforo intermittente consentirebbe di migliorare la fluidità del traffico, ridurre i tempi di percorrenza e limitare le emissioni prodotte dai veicoli costretti a continue frenate e ripartenze”.
La segreteria del partito ha quindi esortato la Giunta comunale e gli uffici dell’assessorato di riferimento a compiere con sollecitudine i riscontri tecnici indispensabili per validare la fattibilità della rimozione e per misurare i reali vantaggi che l’operazione porterebbe alla circolazione locale. Secondo gli esponenti di Sardegna al Centro 20Venti si tratterebbe di una misura pragmatica e realizzabile con un budget ridotto, ma capace di generare un impatto profondo e positivo sia sulla fluidità generale dei trasporti sia sulla quotidianità dei residenti e dei pendolari. In merito a questo aspetto, i due rappresentanti politici ribadiscono la propria posizione specificando che è necessario adottare soluzioni concrete e immediate per migliorare la viabilità cittadina. “L’eliminazione di questo punto critico rappresenterebbe un intervento a costo contenuto ma con effetti significativi sulla scorrevolezza del traffico e sulla qualità della vita dei cittadini”, concludono Corda e Alivesi.
