Premiato il Polo Penitenziario dell’Università di Sassari.
Un riconoscimento che premia anni di lavoro nel segno dell’inclusione, della formazione e del reinserimento sociale. Il Polo Universitario Penitenziario (PUP) dell’Università degli Studi di Sassari ha ottenuto una valutazione di 38 punti su 40 da parte dell’ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca), classificandosi nella categoria A – Eccezionale e risultando il miglior progetto di Terza Missione presentato dall’ateneo sassarese nell’ambito dell’ultima VQR (Valutazione della Qualità della Ricerca).
La valutazione dei commissari ha riconosciuto la qualità e l’impatto del modello sviluppato dall’Università di Sassari all’interno degli istituti penitenziari, evidenziandone la capacità di coniugare diritto allo studio, formazione professionale e percorsi concreti di reintegrazione.
Tra gli aspetti maggiormente apprezzati dai valutatori c’è stata la capacità del PUP di misurare in modo scientifico i risultati raggiunti. Attraverso metodologie di rendicontazione e modelli predittivi internazionali, il progetto ha stimato un significativo effetto sulla riduzione della recidiva, con un possibile beneficio economico per lo Stato quantificato in circa 1,5 milioni di euro, a fronte di un investimento iniziale di circa 300 mila euro.
L’impatto del Polo, però, non riguarda soltanto gli studenti universitari detenuti. Il progetto coinvolge infatti anche la maggior parte della popolazione carceraria non iscritta ai corsi attraverso laboratori professionalizzanti dedicati, tra cui percorsi legati alle filiere ittiche e agro-zootecniche, con l’obiettivo di offrire competenze spendibili nel mondo del lavoro.
Un elemento distintivo sottolineato dall’ANVUR riguarda inoltre il contesto particolarmente complesso nel quale opera il PUP Uniss. Negli istituti coinvolti sono presenti anche detenuti sottoposti a regimi di Alta Sicurezza e 41 bis, che rappresentano circa il 60% della popolazione interessata. Nonostante queste difficoltà, il Polo ha raggiunto una percentuale di studenti universitari detenuti pari al 5,7%, quasi il triplo rispetto alla media nazionale del 2,1%.
L’Università di Sassari è stata inoltre indicata come realtà pioniera sul fronte dell’innovazione tecnologica in carcere: il PUP è infatti il primo polo universitario penitenziario italiano con il 100% delle aule cablate, grazie anche alla sperimentazione di strumenti hardware e software certificati per l’utilizzo in ambiente detentivo.
Il riconoscimento ha premiato anche la dimensione educativa e umana del progetto. Oltre ai percorsi universitari, il Polo promuove iniziative culturali e riabilitative come “LiberArte” e il laboratorio teatrale ispirato alle opere di Shakespeare, attività pensate per favorire crescita personale, consapevolezza e relazione.
Un altro punto di forza è rappresentato dal coinvolgimento dell’intero sistema penitenziario. La formazione rivolta anche al personale degli istituti contribuisce a migliorare il clima interno e la qualità della vita nelle strutture, creando un ambiente più favorevole ai percorsi di recupero.
Secondo l’ANVUR, determinante è stata anche la capacità organizzativa dell’ateneo. Il progetto è passato da collaborazioni iniziali a un partenariato strutturato che coinvolge cinque istituzioni, tra cui l’ente regionale per il diritto allo studio universitario e il Centro per la giustizia minorile. A sostenere le attività sono circa 50 tutor e 20 unità di personale tecnico-amministrativo, a conferma di un impegno ormai stabile e non occasionale.
La valutazione ha riconosciuto infine la qualità del monitoraggio delle attività e della documentazione prodotta, compresa la pubblicazione dedicata “Dentro & Fuori“, che racconta esperienze e risultati del Polo.
Per l’Università degli Studi di Sassari il risultato rappresenta un importante motivo di orgoglio e una conferma del valore della Terza Missione come strumento di apertura dell’università verso la società. Il PUP continuerà quindi a essere un progetto strategico su cui investire risorse, competenze e nuove opportunità di crescita.




