Una condanna per violenza sessuale dal tribunale di Sassari.
È stato condannato a due anni e otto mesi un amministratore di condominio, che era stato denunciato da una 50enne biologa per violenza sessuale. La sentenza è stata emessa ieri, 8 ottobre, dal il gup del Tribunale di Sassari, Gian Paolo Piana, riconoscendo che la donna non aveva dato il consenso all’imputato, 35enne, che aveva bloccato la vittima e l’aveva costretta a subire palpeggiamenti. Come riferito dalla Nuova Sardegna, la vicenda ha avuto origine dalla denuncia della donna, incaricata proprio dall’uomo di effettuare alcuni prelievi d’acqua nei serbatoi di un condominio.
Le molestie alla donna.
La 50enne aveva denunciato che l’amministratore le avrebbe sbarrato la strada all’interno del locale tecnico, bloccandole le braccia e toccandole le parti intime e il seno contro la sua volontà. La donna aveva manifestato il suo dissenso e l’uomo aveva desistito solo quando la vittima aveva manifestato una ferma opposizione, divincolandosi. Dopo le molestie, profondamente scossa, si era subito sfogata al telefono con alcuni colleghi, le cui testimonianze hanno poi trovato riscontro nelle indagini degli inquirenti.
Il processo.
La biologa ha poi sporto denuncia e trascinato il 35enne a processo dove ha sempre dichiarato di non aver mai molestato la donna. La difesa, infatti, aveva provato a smontare le accuse sostenendo che la querela fosse scaturita da un risentimento personale della 50enne da parte dell’amministratore condominiale. La difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato Laura Secchi, si dichiara convinta dell’estraneità del proprio assistito e annuncia ricorso in appello non appena saranno depositate le motivazioni della sentenza.
Questa linea difensiva non ha però convinto il giudice, che ha accolto pienamente la richiesta del pubblico ministero Giovanni Dore — a cui si era associata la parte civile — condannando l’uomo senza concedere la sospensione condizionale della pena. Inoltre il 35enne dovrà risarcire la vittima di 10mila euro. La donna è assistita dall’avvocato Letizia Doppiu Anfossi.




