Il traguardo dell’Università di Sassari.
L’Università degli Studi di Sassari ha ottenuto uno storico primato posizionandosi in cima alla Classifica Censis 2026/27 per i medi atenei statali italiani. Con una valutazione complessiva di 93,2 punti, l’istituzione sassarese ha superato l’Università Politecnica delle Marche e i poli di Trento e Udine, registrando la performance più alta di sempre nella propria storia.
Le perfomance dell’Università di Sassari.
L’ottimo stato della formazione sarda è completato dal terzo posto dell’Università di Cagliari nella categoria dei grandi atenei. L’ateneo sassarese si è confermato come una delle eccellenze in Italia grazie alla quantità e qualità dei suoi corsi di laurea che confermano come la formazione della città metropolitana sarda sia eccellenze e di alta qualità. L’Università di Sassari ha diversi corsi di laurea che si tengono non solo nelle strutture sassaresi, ma anche in città come Olbia, Alghero, Nuoro, Oristano, rendendo possibile anche a chi si trova in queste città di poter frequentare le lezioni anche nelle loro sedi.
I corsi nelle altre sedi.
L’Università di Sassari ha inoltre esteso a Olbia la sua offerta formativa, scegliendo la città come luogo dove investire per il futuro dei giovani che vivono nel comune gallurese. Oltre allo storico corso di Economia del turismo, l’ateneo sassarese ha scommesso anche sulle professioni sanitarie, con l’attivazione di Infermieristica. Alghero è sede del corso di Architettura, Design e Urbanistica, mentre Nuoro ospita diversi corsi focalizzati sul territorio, come scienze forestali e ambientali, oltre ad alcuni rami di giurisprudenza e professioni sanitarie.
Un altro premio a Sassari.
Recentemente è stato premiato il Polo Universitario Penitenziario (PUP) dell’Università degli Studi di Sassari, ottenendo una valutazione di 38 punti su 40 da parte dell’ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca), classificandosi nella categoria A – Eccezionale e risultando il miglior progetto di Terza Missione presentato dall’ateneo sassarese nell’ambito dell’ultima VQR (Valutazione della Qualità della Ricerca).
Un traguardo.
Il rettore Gavino Mariotti ha definito questo traguardo come un riconoscimento straordinario per l’impegno collettivo profuso da docenti, studenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo e bibliotecario, a testimonianza dell’efficacia delle strategie adottate negli ultimi anni. Il vertice dell’ateneo ha inoltre attribuito il merito di questo successo alla solida collaborazione istituzionale avviata con la governance locale, esprimendo la propria gratitudine alla presidente della Regione Alessandra Todde, al vicepresidente Giuseppe Meloni, all’assessora Ilaria Portas e agli esponenti della giunta regionale Franco Cuccureddu, Desirè Manca, Antonio Piu e Francesco Spanedda.





