Violenza in un locale di Predda Niedda, 36enne finisce ai domiciliari

Polizia tribunale Sassari

Ai domiciliari dopo l’aggressione di un coetaneo a Predda Niedda.

Il grave episodio di violenza avvenuto nelle scorse settimane nella zona industriale di Predda Niedda, a Sassari, ha avuto un seguito giudiziario nei giorni scorsi con l’esecuzione di una misura cautelare nei confronti del presunto responsabile. Nella giornata del 13 luglio, gli agenti della Squadra Mobile della polizia di Stato hanno dato attuazione a un’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sassari, che ha disposto gli arresti domiciliari per un uomo di 36 anni, pregiudicato, residente nell’hinterland cittadino. Il provvedimento scaturisce da un’indagine avviata in seguito a un’aggressione avvenuta tra l’8 e il 9 giugno all’interno di un locale pubblico situato nell’area industriale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe colpito con un pugno alla testa un coetaneo sassarese, con il quale si trovava in compagnia, al culmine di una lite nata per motivi ritenuti futili.

Il colpo, particolarmente violento, avrebbe fatto perdere immediatamente i sensi alla vittima, che è caduta a terra battendo il capo sul pavimento. Dopo essere stata soccorsa e rianimata dalle persone presenti, l’uomo aveva inizialmente fatto rientro nella propria abitazione. Tuttavia, nei giorni successivi, le sue condizioni di salute si sono aggravate fino a rendere necessario un ricovero urgente. Trasportato all’ospedale civile Santissima Annunziata di Sassari, il 36enne è stato affidato alle cure del reparto di Terapia Intensiva, dove i medici hanno riscontrato una grave frattura cranica e lesioni al volto, tra cui una frattura nasale. Il quadro clinico è apparso subito critico: l’uomo è entrato in coma ed è stato sottoposto a un intervento chirurgico per la rimozione di un ematoma intracranico.

Nel frattempo, le indagini della polizia giudiziaria si sono concentrate sulla ricostruzione dell’accaduto. Fondamentali, in tal senso, sono risultate le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nel locale, che hanno consentito agli investigatori di identificare il presunto autore dell’aggressione e di delineare con precisione la dinamica dei fatti. Sulla base degli elementi raccolti, l’autorità giudiziaria ha quindi disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dell’indagato. Il provvedimento prevede anche l’applicazione del braccialetto elettronico per il controllo a distanza. L’inchiesta resta aperta per ulteriori accertamenti, mentre proseguono le verifiche volte a chiarire ogni aspetto della vicenda e a definire le eventuali responsabilità.

L'autore

Collaboro con Sassari Oggi da tanti anni, dove mi occupo principalmente di cronaca locale. Amo la nostra Sardegna e in particolare la natura, dove cerco di rifugiarmi appena posso.

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