Lo scontro sui voli in Sardegna e ad Alghero.
La polemica sul futuro dei collegamenti aerei della Sardegna, e in particolare di Alghero, si riaccende dopo le recenti valutazioni di Ryanair sull’addizionale comunale sui diritti d’imbarco. A intervenire è Michele Pais, ex presidente del Consiglio regionale ed esponente della Lega, che torna a criticare la misura adottata dalla Giunta guidata da Alessandra Todde, ritenendola insufficiente per incidere in maniera strutturale sull’offerta dei voli nell’Isola.
La polemica.
Secondo Pais, le considerazioni espresse dalla compagnia aerea confermerebbero le perplessità già manifestate sul provvedimento regionale. L’esponente leghista sostiene infatti che l’intervento sia arrivato senza una strategia complessiva capace di garantire nel tempo un incremento dei collegamenti da e per la Sardegna. Il nodo, nella sua lettura, riguarda soprattutto il rapporto tra le risorse pubbliche destinate al settore e i risultati che dovrebbero essere ottenuti in cambio. Prima di intervenire sull’addizionale, afferma, sarebbe stato necessario definire un’intesa più ampia con le compagnie aeree, stabilendo obiettivi verificabili legati all’apertura di nuove rotte, all’aumento delle frequenze e alla presenza stabile di aeromobili negli aeroporti sardi.
L’obiettivo, secondo l’ex presidente del Consiglio regionale, avrebbe dovuto essere anche quello di favorire una maggiore concorrenza e condizioni più convenienti per i passeggeri. In assenza di impegni precisi da parte dei vettori, il rischio indicato da Pais è che le risorse pubbliche non producano un beneficio direttamente percepibile dai cittadini attraverso un aumento dell’offerta o una riduzione delle tariffe.
La questione assume particolare rilievo per l’aeroporto di Alghero.
È proprio sullo scalo del nord-ovest della Sardegna che si concentra una parte significativa delle critiche dell’esponente della Lega. Pais sottolinea infatti come, nonostante il provvedimento regionale, le prospettive per la stagione invernale non indichino un rafforzamento della capacità complessiva del trasporto aereo nell’Isola. Secondo quanto evidenziato da Ryanair e richiamato da Pais, la capacità prevista per l’inverno sarebbe destinata a diminuire e tra gli scali interessati dalla riduzione ci sarebbe proprio quello di Alghero. Un elemento che, nella valutazione dell’ex presidente dell’Assemblea sarda, rischierebbe di accentuare la trasformazione dell’aeroporto in uno scalo prevalentemente legato alla stagione turistica.
Per Pais, invece, la priorità dovrebbe essere esattamente opposta: garantire una presenza significativa di collegamenti anche nei mesi invernali, quando la domanda turistica diminuisce ma resta immutata l’esigenza dei residenti di poter contare su collegamenti aerei adeguati. La questione non riguarderebbe quindi soltanto i flussi turistici, ma il più generale tema della mobilità dei sardi. In questa prospettiva, l’offerta durante tutto l’arco dell’anno viene indicata come uno degli elementi centrali di una politica regionale dei trasporti.
Un’altra contestazione riguarda i tempi dell’intervento.
Pais riprende l’obiezione secondo cui il provvedimento sarebbe arrivato quando la programmazione delle compagnie aeree per la stagione invernale era già sostanzialmente definita. Una tempistica che, a suo giudizio, avrebbe limitato la possibilità della misura di produrre effetti immediati sull’offerta dei voli. Da qui la definizione, utilizzata dallo stesso esponente politico, di un intervento che non avrebbe raggiunto gli obiettivi annunciati. Pais contesta in particolare l’idea che la riduzione dell’addizionale possa essere considerata sufficiente per modificare le strategie dei vettori senza un quadro di impegni più articolato.
Nel mirino finisce anche la gestione complessiva del sistema aeroportuale regionale. Secondo Pais, la Regione dovrebbe assumere un ruolo più incisivo nella programmazione degli scali dell’Isola, superando una logica affidata prevalentemente alle strategie dei singoli gestori aeroportuali e delle compagnie. La proposta avanzata dall’esponente della Lega è quella di costruire una vera e propria rete aeroportuale sarda, in linea con il concetto richiamato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In questo schema, la Regione dovrebbe esercitare una funzione di coordinamento nella distribuzione del traffico e delle risorse tra i diversi aeroporti, con l’obiettivo di assicurare un’offerta equilibrata e funzionale alle esigenze del territorio. Pais richiama infine anche le osservazioni della Corte dei Conti sulle politiche regionali in materia aeroportuale, collegandole alla necessità, da parte dell’amministrazione, di garantire maggiore chiarezza nella gestione delle risorse pubbliche.




