I ritardi nel cantiere del campo sportivo di Ploaghe.
Un sopralluogo tecnico ha interessato il campo di calcio Giovanni Cabiggiosu di Ploaghe nella giornata di lunedì 4 maggio, nell’ambito delle verifiche sullo stato di avanzamento dell’intervento di riqualificazione in corso. All’iniziativa hanno preso parte rappresentanti dell’Unione dei Comuni dell’Anglona e dell’amministrazione comunale di Ploaghe, con l’obiettivo di fare il punto sulla situazione del cantiere.
L’impianto sportivo rientra in un più ampio progetto di riqualificazione finanziato dalla Regione Sardegna con un contributo pari a 700mila euro, inserito nel programma PT51 Programmazione Territoriale P.S.T. Anglona Coros Terre di Tradizioni per il Lotto 3 Ploaghe dedicato ai campi da calcio. A queste risorse si aggiunge il cofinanziamento del Comune di Ploaghe, pari a 130mila euro. L’intervento è stato definito strategico dalle amministrazioni coinvolte, che lo hanno inserito nelle attività di programmazione territoriale condivisa tra Unione dei Comuni dell’Anglona e Coros.
Il percorso dei lavori ha però registrato diverse criticità. L’appalto era stato affidato alla società Powergrass S.r.l. Società Benefit per un importo di 579.974,62 euro oltre Iva, con consegna dei lavori avvenuta il 2 settembre 2024 e una durata prevista di 180 giorni. Successivamente il cantiere era stato sospeso dall’11 febbraio al 5 maggio 2025 per consentire la valutazione di una proposta di variante migliorativa presentata dall’impresa, che si è poi configurata come modifica sostanziale e onerosa e quindi non accettata dalla stazione appaltante.
Alla ripresa delle attività sono emerse difformità tecniche considerate rilevanti, che non sono state sanate nonostante i ripetuti ordini di servizio della direzione lavori. Con il passare del tempo la situazione si è aggravata fino a determinare, secondo quanto riferito dagli enti coinvolti, un ritardo tale da superare la soglia di tollerabilità contrattuale, con conseguente applicazione di penali. La stazione appaltante ha inoltre rilevato che dal 24 settembre 2025 l’impresa ha interrotto ogni attività, configurando nei fatti l’abbandono del cantiere, mentre al 19 novembre 2025 le opere risultavano ancora incomplete. Il 20 aprile scorso è stato quindi adottato il provvedimento di risoluzione del contratto per grave inadempimento, ritardo e abbandono del cantiere.
L’Unione dei Comuni dell’Anglona, in qualità di stazione appaltante e ente capofila della programmazione territoriale, ha avviato le procedure per individuare una nuova impresa attraverso lo scorrimento della graduatoria di gara. Il primo operatore economico è già stato contattato e nei prossimi giorni dovrà comunicare la propria disponibilità a subentrare per completare i lavori e intervenire sulle criticità riscontrate.
Il presidente dell’Unione Giovanni Filiziu ha dichiarato: “L’avvenuta risoluzione del contratto rappresenta un passaggio fondamentale per sbloccare la situazione. Siamo fiduciosi che entro i primi di giugno un nuovo operatore economico possa insediarsi in cantiere e riprendere finalmente i lavori.”
