Blitz antidroga a Sassari, quattro arresti nel centro storico

Polizia centro storico Sassari

Gli arresti nel centro storico di Sassari.

Quattro arresti e circa 300 grammi di hashish sequestrati: è il bilancio del servizio straordinario di controllo del territorio condotto nella serata di ieri dalla polizia di Stato nel centro di Sassari. L’operazione, disposta con ordinanza del Questore, rientra nei servizi ad “Alto Impatto” finalizzati a contrastare lo spaccio di stupefacenti e l’illegalità diffusa nelle aree più frequentate. I controlli hanno interessato in particolare il centro storico, la zona del Mercato e l’area attorno al Duomo, con l’impiego congiunto di diversi reparti della Questura, tra cui la Squadra Mobile e il Reparto Prevenzione Crimine Sardegna di Abbasanta.

Proprio in piazza Mercato, nel corso di un appostamento mirato, gli agenti hanno individuato un gruppo di giovani – tra cui alcuni minorenni – impegnati, secondo quanto ricostruito, nella cessione al dettaglio di sostanze stupefacenti. I ragazzi confezionavano le dosi sul posto per poi venderle immediatamente agli acquirenti. Nell’area sono stati rinvenuti materiali per il confezionamento e bilancini di precisione. L’intervento dei poliziotti ha consentito di bloccare i presenti e procedere alle perquisizioni personali, che hanno portato al ritrovamento di numerose dosi di hashish già pronte per lo spaccio. Tre persone, tra cui un minore, sono state arrestate in flagranza. Le indagini sono proseguite con una perquisizione domiciliare nell’abitazione di uno dei giovani fermati, dove è stato scoperto un ulteriore quantitativo consistente della stessa sostanza. Il rinvenimento ha determinato l’arresto anche del padre del minore.

Complessivamente, l’operazione si è conclusa con quattro arresti. I tre maggiorenni, comparsi davanti all’autorità giudiziaria, sono stati sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di dimora con divieto di uscire nelle ore notturne. Il minorenne, su disposizione della Procura presso il Tribunale per i Minorenni, è stato invece accompagnato al Centro di prima accoglienza di Quartu Sant’Elena.

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