Migliora la differenziata a Sassari: “Il traguardo del 65% è vicino”

Raccolta differenziata, incremento a Sassari con l’estensione del porta a porta

“La raccolta differenziata a Sassari ha raggiunto quota 63,18%: in quattro mesi – da quando è entrato a regime il porta a porta anche a Prunizzedda e Monte Rosello Alto – l’incremento è di circa il 2,5%“. Lo annuncia un soddisfattissimo Pierluigi Salis, vicesindaco e assessore alla Transizione ecologica, Salvaguardia del territorio e Decoro urbano. «Il fatto che il 65% sia molto vicino ci incoraggia a intensificare gli sforzi e ci conferma che il porta a porta è una delle armi vincenti, come sosteniamo da inizio mandato», rimarca il sindaco Giuseppe Mascia. «L’obiettivo è di estenderlo ad altre parti di città, per ottenere le premialità e migliorare il servizio e il decoro cittadino», ribadisce Salis, mentre per Mascia «quelle premialità potrebbero consentire di non intervenire sulla Tari».

Il sindaco Mascia

“C’è tanto da fare per rimuovere le pessime abitudini di chi ancora non concorre a questa battaglia di civiltà», insiste Mascia. «La strada è quella giusta, ma tutta la comunità deve entrare nell’ordine di idee che dalla qualità e dalla quantità della differenziata si misura il rispetto delle cittadine e dei cittadini per Sassari», aggiunge Salis. «Una città sensibile ai temi ambientali non può restare fanalino di coda nell’isola, una raccolta più efficiente significa più decoro e una città più pulita e accogliente», dice ancora il sindaco. «Estenderemo l’area interessata dal porta a porta, iniziando dai quartieri attigui a quelli in cui già è attivo», annuncia l’assessore. «Il ritiro “a domicilio” garantisce livelli elevati di differenziata – spiega – perché responsabilizza gli utenti e favorisce il controllo». Per questo, «il cambiamento prima o poi interesserà tutta l’area urbana, ma sarà graduale e adattato alle caratteristiche di ogni quartiere».

“Essersi avvicinati sensibilmente a quota 65% legittima le richieste rivolte dal Comune di Sassari alla Regione Sardegna anche pochi giorni fa, quando la giunta ha accettato con una delibera di conferire il 60% di indifferenziata al termovalorizzatore di Tossilo. «Sassari sta facendo la sua parte – conclude Salis – in attesa che il Piano regionale di gestione dei rifiuti entri a regime, l’invio dell’indifferenziata a Tossilo non deve ricadere sulle casse comunali e sulle tasche dei cittadini”.

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