Addio all’artista Ettore Spada.
Un lutto profondo colpisce il mondo dell’arte e la comunità di Sassari con la scomparsa del pittore Ettore Spada. Custode silenzioso di un cognome che rappresenta la storia visiva e sentimentale della città, Ettore ci ha lasciati, portando con sé la sua umiltà discreta ma lasciando un’eredità indelebile.
Tutta la città ricorda l’artista e figlio d’arte e degno erede di Costantino Spada, che ha vissuto l’impegno culturale senza cercare i riflettori. Lo ricorda anche il Liceo Artistico “Filippo Figari” di Sassari, perché frequentò l’istituto, raccogliendo un’eredità familiare nella quale la pittura aveva un ruolo centrale. Il nome Spada evoca da sempre un universo fatto di colori intensi, di fede profonda e di una memoria collettiva che affonda le radici nell’anima del territorio. L’artista era conosciuto in tutta la Sardegna e le sue opere, tra cui un autoritratto e il ritratto del pittore Libero Meledina, sono conservate nelle raccolte pubbliche sassaresi. Nel 2017 Spada ha donato al Policlinico Sassarese l’opera “Il volo della farfalla“, testimonianza della sua grande sensibilità artistica.
Quella dedizione silenziosa, mista a un attaccamento viscerale alla propria terra, non svanisce con la fine dei giorni, ma si consegna alla memoria collettiva come un dono prezioso. Ettore se ne va in punta di piedi, esattamente come ha vissuto, lasciando però un’impronta che il tempo non potrà cancellare. La città che ha amato e raccontato saprà custodire la sua arte e il suo nome, assicurandosi che quel segno continui a brillare nella storia di Sassari e di tutta l’Isola.




