I dati delle Poste di Sassari sui passaporti.
Cresce l’accesso ai passaporti nella provincia di Sassari, grazie al progetto Polis delle Poste. Hanno superato quota 280, complessivamente, le richieste già effettuate negli uffici postali di Sorso, Castelsardo, Valledoria e Sennori, a partire dalla data di attivazione del servizio. Con questo dato, aggiornato al 2 ottobre, i quattro paesi si collocano ai primi posti, tra i comuni della Città Metropolitana di Sassari sotto i 15mila abitanti, per numero di richieste effettuate a sportello. Nella speciale graduatoria Sorso si colloca al primo posto, con 88 richieste, seguito da Castelsardo, con 69, da Valledoria, con 64, e da Sennori, con 63 istanze presentate in ufficio postale.
Come chiedere il passaporto.
Effettuare la richiesta del passaporto in ufficio postale è semplice. Negli uffici postali abilitati alla prenotazione da remoto è necessario prenotare il proprio appuntamento attraverso il sito poste.it o l’APP “Poste Italiane”. In tutte le altre sedi della provincia abilitate al servizio è sufficiente recarsi allo sportello muniti di documento di identità valido, codice fiscale, due fotografie. L’operatore prenderà sul posto anche l’impronta digitale. Le spese sono quelle previste dal Ministero ovvero il pagamento del bollettino di 42,50 euro, la marca da bollo da 73,50 euro oltre a un piccolo costo per il servizio.
Si conclude il progetto nell’Isola.
Nella Sardegna settentrionale, alla data odierna, sono stati ristrutturati e rinnovati 85 uffici postali ed entro la fine dell’anno è previsto il completamento di tutte le 87 sedi operative nei comuni del territorio al di sotto dei 15mila abitanti coinvolti nel progetto. Gli interventi di ammodernamento delle sedi prevedono una completa ristrutturazione, l’adozione di nuovi arredi e colori, ed il miglioramento degli ambienti con soluzioni a basso impatto ambientale e nuova illuminazione a basso consumo energetico. Oltre alla richiesta del passaporto elettronico sono disponibili, negli 87 uffici postali abilitati, anche i certificati anagrafici oltre ai servizi INPS come, ad esempio, il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello “OBIS M”.




