Raccolta porta a porta a Sassari, la Fit Cisl chiede più garanzie

differenziata porta a porta alghero mastelli

La raccolta porta a porta a Sassari.

L’estensione della raccolta differenziata porta a porta a tutto il territorio comunale di Sassari viene valutata positivamente dalla Fit Cisl. Il sindacato considera il possibile ampliamento del servizio un passaggio importante verso un sistema di igiene ambientale più moderno e organizzato. “La prospettiva di estendere il porta a porta all’intero territorio comunale di Sassari rappresenta, per la Fit Cisl, una scelta lungimirante e coerente con la necessità di costruire un servizio di igiene ambientale più moderno, efficiente e capillare”. Lo affermano il segretario regionale Gianluca Langiu e il segretario di Sassari, Lorenzo Piu, per i quali “la direzione è quella giusta perché finalmente si prova a ragionare in prospettiva, programmando il servizio che Sassari dovrà avere nei prossimi anni e non limitandosi a intervenire sulle singole emergenze”.

Migliorare la qualità della raccolta.

Secondo la Fit Cisl, il porta a porta integrale potrebbe contribuire a migliorare la qualità della raccolta e a rendere il servizio maggiormente rispondente alle necessità della popolazione, oltre a sostenere gli obiettivi ambientali della città. “La vera sfida – sottolineano Langiu e Piu – sarà trasformare questa impostazione in un modello organizzativo realmente sostenibile. Il porta a porta integrale richiede mezzi adeguati, personale sufficiente, formazione, sicurezza e una diversa organizzazione del lavoro. Non può esserci qualità del servizio senza qualità del lavoro”.

Fit Cisl guarda alla prossima gara d’appalto.

Il sindacato guarda quindi anche alla prossima gara d’appalto, considerata il momento decisivo per definire concretamente caratteristiche e modalità del futuro servizio: “È lì che si misurerà la capacità di tradurre una buona scelta politica e organizzativa in un servizio efficace. Il nuovo capitolato dovrà essere costruito tenendo conto delle caratteristiche reali del territorio e dell’esperienza di chi ogni giorno svolge materialmente il servizio”. Tra gli aspetti indicati dalla Fit Cisl come prioritari ci sono le garanzie legate alla clausola sociale, l’applicazione del Ccnl dei Servizi Ambientali, la sicurezza sul lavoro, la formazione professionale, la qualità dei mezzi e una corretta definizione degli organici: “Non basta cambiare il modello di raccolta, bisogna costruire tutte le condizioni perché funzioni. Questo significa investire nell’organizzazione e nel lavoro, evitando che l’innovazione venga scaricata sulle spalle degli operatori”.

La richiesta di un confronto.

La Fit Cisl chiede inoltre che le organizzazioni sindacali siano coinvolte attraverso un confronto strutturato durante la fase di elaborazione del nuovo appalto: “I lavoratori conoscono perfettamente criticità, percorsi e difficoltà operative, coinvolgerli significa mettere a disposizione della città competenze concrete che possono contribuire alla riuscita del nuovo modello. Sassari ha davanti un’occasione importante: la scelta del porta a porta integrale indica una prospettiva chiara. Ora serve la stessa lungimiranza nella costruzione del nuovo appalto, facendo camminare insieme sostenibilità ambientale, qualità del servizio e tutela del lavoro”.

L'autore

Nato a Sassari e cresciuto a Sorso, giornalista pubblicista, mi occupo soprattutto di cronaca, attualità e politica. Mi piace raccontare quello che succede in provincia di Sassari e in Sardegna, approfondendo le notizie anche reportage e inchieste. Tra le mie passioni ci sono il fenomeno dei terremoti e il mondo dell’emergenza. Nel tempo libero sono anche un soccorritore del 118, esperienza che mi ha insegnato molto sul valore dell’aiuto agli altri.

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