Salta l’edizione numero 13 del Rock n’ Beer di Valledoria
Nessuna chitarra e nessun amplificatore a Valledoria, a un mese di distanza dall’evento salta l’edizione 2026 del Rock n’ Beer. Il palco su cui da 13 anni si alternano grossi nomi del rock e del metal, nostrano e internazionale va in ferie forzate. Salta così uno dei principali eventi dell’estate in Sardegna, una grande attrazione per chi non ama le stelle pop o la trap. L’annuncio ufficiale è arrivato con poche parole da parte degli organizzatori, che lasciano intendere gravi intoppi nella macchina burocratica che avrebbe dovuto dare vita alla tre giorni autotune-free.
L’annuncio dello stop
“Come ogni anno, negli ultimi 13 anni, abbiamo cercato il meglio per il nostro e il vostro Rock n’ Beer – si legge sull’acconto del festival -. Purtroppo, una serie di eventi ci ha portato ad affrontare alcune criticità tecniche che non ci consentono di organizzare un Rock n’ Beer come lo avevamo pensato quest’anno e come è nello stile del Rock n’ Beer. Per questo motivo, l’edizione 2026, programmata per il 7, 8 e 9 agosto, si ferma. Ringraziamo ognuno di voi per la comprensione”. Tanta le delusione, ma altrettanta la vicinanza agli organizzatori in questo brutto momento. Dai Ross The Boss dei Manowar a Phil Campbell dei Motorhead, passando per i Lacuna Coil e gli Stratovarius: sono tante le stelle che in questi anni hanno infiammato le notti estive di Valledoria. Pino Scotto, gli Inarrestabili e i giovanissimi Toothless Unicorn erano gli artisti già annunciati per il 2026.
La spiegazione dell’ex sindaco
Massimo Muretti era sindaco uscente di Valledoria e ricandidato alle elezioni di un mese fa. Ma per 109 preferenze la fascia tricolore è andata a Beatrice Margherita Serra. Ora la lista di Musetti, Noi Valledoria, spiega perché salta l’edizione 2026 del festival. “È giusto che chi vince le elezioni festeggi – è l’inizio del lungo post che ricostruisce, da punto di vista dell’ex sindaco, la vicenda. Ma, una volta conclusa la campagna elettorale, arriva il momento di amministrare, assumersi responsabilità e mantenere gli impegni assunti con gli elettori.
È trascorso ormai un mese dalla proclamazione della nuova Sindaca e la stagione estiva è già nel pieno, senza che si intraveda nemmeno una bozza di programmazione. Eppure, in campagna elettorale, ci era stato detto che le idee erano chiare e che il turismo non si improvvisa.
Una cosa, però, è già certa per il 2026: Valledoria perderà il Rock n’ Beer, l’evento più importante ed atteso dell’estate, capace in questi anni di richiamare decine di migliaia di persone, ottenere risonanza regionale e nazionale e generare uno straordinario indotto per le attività commerciali, gli operatori turistici e l’intero territorio”.
Le tappe di avvicinamento al Rock n’ Beer e gli intoppi
“Già il 15 gennaio (giovedì) l’A.E.B.V., l’associazione che organizza la manifestazione, aveva trasmesso all’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Muretti la richiesta di autorizzazioni e garanzie per lo svolgimento dell’edizione 2026. Con deliberazione della Giunta Comunale n.8 del 20 gennaio 2026 (martedì – e così dopo solo 2 giorni lavorativi -) deliberava le proprie determinazioni, consentendo agli organizzatori di procedere con la necessaria programmazione”.
“Il 15 giugno l’A.E.B.V. – in ragione del recente insediamento della nuova Amministrazione comunale, sempre al fine di consentire una corretta programmazione e garantire il rispetto delle tempistiche necessarie all’organizzazione dell’evento – ha trasmesso alla Sindaca ed all’Amministrazione comunale la richiesta di conferma delle autorizzazioni e garanzie, chiedendo un riscontro sulla volontà dell’Amministrazione di sostenere anche per il 2026 l’evento, così come avvenuto negli ultimi dieci anni con tutte le precedenti amministrazioni.
Considerati i tempi ristretti, era stato chiesto un riscontro entro il 19 giugno, termine coincidente con la scadenza delle opzioni tecniche ed artistiche, poiché gli importanti investimenti economici ed organizzativi sostenuti dall’Associazione potevano essere programmati e confermati solo in presenza di condizioni organizzative e autorizzative certe”.
Burocrazia e passaggio di consegne in Comune
“Un tempo più che sufficiente per inviare una semplice PEC con un messaggio chiaro: “Andate avanti, l’Amministrazione è favorevole all’evento. Vi garantiremo il supporto necessario e tutte le autorizzazioni, come sempre è stato fatto”.
Invece la risposta formale arriva soltanto tre settimane dopo, il 7 luglio, proprio il giorno dopo che l’associazione A.E.B.V. comunicava l’annullamento della manifestazione.
Nella risposta si fa riferimento a un incontro tenutosi il 23 giugno, quando i tempi erano ormai già compromessi, e si propone addirittura di spostare le date dell’evento, come se si trattasse di organizzare un semplice aperitivo”.
“Ma quale incontro sarebbe stato necessario? Il Rock n’ Beer doveva semplicemente svolgersi. Punto. Senza se e senza ma. Come è sempre accaduto, andando oltre i colori politici, le appartenenze, le simpatie e le antipatie personali. Perché il Rock n’ Beer è sempre stato di tutti e per tutti.
Evidentemente la Sindaca e l’Amministrazione non hanno ritenuto di attribuire ad uno degli eventi principali della Sardegna l’importanza e la priorità che meritava, proprio alle porte della stagione estiva.
A pagarne il prezzo sarà tutta Valledoria: i giovani, le attività commerciali, gli operatori turistici, i visitatori e tutti gli appassionati del Rock n’ Beer“.




