Fontana di Rosello, a Sassari scoppia la polemica sul degrado

Sassari, fontana di RoselloSassari, fontana di Rosello

La polemica sul degrado nella Fontana di Rosello a Sassari.

Ci risiamo. Puntuale come il concorso di Miss Italia, ogni estate arriva a Sassari la solita polemica sullo stato di incuria in cui versano gli antichi monumenti della città. Polemica che abitualmente arriva con l’arrivo, generalmente in agosto, di uno o più sassaresi che rientrano in città per trascorrere le ferie estive. Esattamente, perché stranamente durante tutti i restanti undici mesi dell’anno raramente per non dire “quasi mai” nessun esponente della minoranza del Consiglio comunale, delle varie associazioni ambientaliste e semplici cittadini, denunciano lo stato di incuria in cui si trovano i vari monumenti.

La Fontana di Rosello

È di questi giorni la polemica nata da una dichiarazione di un “turista” sassarese rientrato in città per le ferie. Al suo arrivo si e recato al monumento simbolo di Sassari, la Fontana di Rosello. Dopo l’iniziale momento di sicura nostalgia, lo sguardo si è soffermato nel vedere lo stato di incuria in cui versa la fontana, ben visibili escrementi di animali presenti nelle scale che portano al monumento ed il verde non curato con presenza di rovi ed erbacce che dominano lo scenario.

Incuria e maleducazione.

Le parole del nostro concittadino emigrato, sono pienamente condivisibili, perché non è assolutamente possibile tenere il simbolo di Sassari in queste condizioni. Ma sottolineate le giuste colpe dell’amministrazione comunale nel caso specifico dirette ai vari assessorati competenti, non si può non denunciare il totale disinteresse di quei diciamo cosi “signori” che dopo che il migliore amico dell’uomo produce i propri bisogni, invece di avere il senso civico di raccogliere, mettere nel sacchetto e gettare nei cestini, lasciano tutto sulle scale contribuendo non solo al pessimo scenario presente, ma rimangono incuranti del fetore che gli escrementi rilasciano soprattutto in queste giornate di caldo straordinario.

Si hanno anche testimonianze di persone che urinano in diversi punti che circondano la fontana. Perciò per non passare da stupidi, dividiamo le colpe quasi a metà, un buon 60% all’amministrazione ed il restante 40% alla maleducazione di tutti coloro che del decoro e della bellezza dei nostri monumenti se ne sbattono altamente.

Una semplice proposta.

Dalle pagine del nostro giornale vogliamo farci promotori di una semplice ma sicuramente efficace proposta. La costituzione di una commissione “ad hoc” formata da esperti dell’arte, con l’unico ma importante obiettivo di monitorare tutti i monumenti storci di Sassari, tenerli in condizioni di massima pulizia, di grande decoro e che siano non un fastidio ma un orgoglio per la nostra città. Sicuramente l’assessore al bilancio Giuseppe Masala che in passato ha già dato prova di una buona oculatezza nel gestire le finanze comunali, troverà i denari necessari per coprire le spese per il personale, personale che può arrivare anche da chi svolge lavori socialmente utili. Proposta a nostro giudizio fattibile per attuarla ci vuole solo una semplice dose di buona volontà.

L'autore

Ho superato i 60 anni e oltre la metà di questi li ho passati nel giornalismo. Per 23 anni ho collaborato con la Nuova Sardegna, scrivendo nelle pagine di cronaca, cultura e sport. In precedenza ho collaborato con il Quotidiano e di seguito con diversi periodici tra i quali (Qui Notizie Nord Sardegna). Sono stato il responsabile della redazione sportiva nella redazione di Sassari di Cinquestelle Tv. Collaboro con Radio Venere nel programma della domenica Raccontu di Sassari.

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