Il progetto per garantire più sicurezza con le nuove telecamere ad Alghero.
Un investimento da 250.000 euro per rendere più capillare il sistema di videosorveglianza e rafforzare il controllo del territorio. È quanto prevede il progetto “Scudo 2026“, approvato dalla Giunta comunale di Alghero guidata dal sindaco Raimondo Cacciotto e presentato nell’ambito della procedura del Ministero dell’Interno per il finanziamento di nuovi impianti di sicurezza.
Il progetto del Comune di Alghero.
Il piano punta a realizzare 16 nuove postazioni, per un totale di 88 telecamere distribuite tra Alghero e Fertilia. L’intervento avrà un costo complessivo di 250.000 euro. Di questa somma, 220.000 euro rappresentano la quota per la quale l’amministrazione comunale chiederà il contributo ministeriale, mentre i restanti 30.000 euro saranno messi a disposizione direttamente dal Comune attraverso risorse proprie già accantonate. L’obiettivo è ampliare la rete esistente intervenendo in alcune delle aree considerate strategiche per il controllo della viabilità e del territorio. A Fertilia sono previste nuove installazioni nella zona della rotatoria tra la strada statale 127 bis, la strada statale 291, via Zara e via dell’Istria, oltre che nell’area compresa tra via Pola, il lungomare Rovigno e piazza San Marco.
Numerosi sono invece i punti individuati all’interno di Alghero.
Il progetto nella città di Alghero comprende viale Burruni e diversi tratti di viale Primo Maggio, con particolare attenzione agli incroci con via del Libeccio, via Lido e via Liguria. Le nuove telecamere interesseranno inoltre via Don Minzoni, nelle intersezioni con via Fleming, via Corsica, via Calaresu e via Azuni. Tra le altre zone inserite nel piano figurano l’area compresa tra via Simon Mossa, via Vittorio Emanuele e la nuova circonvallazione, Carrabuffas, piazza Sulis e il Mirador Giuni Russo. Il sistema sarà esteso anche all’intersezione tra via Giovanni XXIII e via De Gasperi, oltre che a piazza della Mercede, piazza Sventramento e piazza Civica. Completano la mappa degli interventi l’area compresa tra via XX Settembre, via Cagliari e via Giovanni XXIII. La distribuzione delle postazioni è stata quindi pensata per coprire differenti zone della città e garantire una presenza tecnologica più diffusa.
Il percorso avviato dall’amministrazione comunale.
Il progetto si inserisce in un percorso già avviato dall’amministrazione comunale sul fronte della sicurezza e del potenziamento della Polizia locale. Negli ultimi due anni, secondo quanto evidenziato dal sindaco Cacciotto, sono stati effettuati interventi sull’organico del Comando, sui mezzi e sulle dotazioni a disposizione degli agenti, oltre a investimenti nella formazione. Nel sistema di controllo sono state introdotte anche la stazione mobile e le body cam, mentre la presenza degli operatori è stata rafforzata nelle fasce serali e notturne. A queste iniziative si è aggiunto il Progetto Decoro, pensato per aumentare il presidio soprattutto nel centro storico. Con “Scudo 2026” l’amministrazione punta ora a rafforzare ulteriormente la componente tecnologica. Il sindaco Raimondo Cacciotto sottolinea come l’ampliamento della rete possa offrire un supporto alle attività quotidiane della Polizia locale e delle altre Forze dell’ordine, sia nella prevenzione sia nell’accertamento degli illeciti.
L’attenzione sulla sicurezza ad Alghero vale anche per i reati ambientali.
Il Comune concentra particolare attenzione anche sui reati ambientali e sull’abbandono dei rifiuti, rafforzando i controlli per contrastare un fenomeno considerato prioritario. Parallelamente al progetto per l’ampliamento degli impianti, in Comune è in corso il lavoro per definire una disciplina specifica sulla videosorveglianza. La I Commissione consiliare sta infatti predisponendo un regolamento destinato a stabilire le modalità di utilizzo degli impianti, nel rispetto delle norme sulla tutela dei dati personali. Il regolamento dovrebbe inoltre disciplinare la possibilità per i cittadini e i soggetti privati di mettere a disposizione delle autorità competenti le registrazioni effettuate dai propri sistemi di videosorveglianza, secondo modalità compatibili con la normativa vigente.
La realizzazione delle nuove postazioni resta legata all’esito della procedura di finanziamento ministeriale. Il Comune ha già definito la propria quota di compartecipazione e, con l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica, ha formalizzato la candidatura al programma del Ministero dell’Interno.




