Accoltellato a Sassari, l’aggressore avrebbe ferite: il punto sulle indagini

polizia sassariAuto della polizia in centro a sassari (Foto di repertorio)

Le indagini sull’aggressione a Sassari.

Proseguono a ritmo serrato le indagini sull’accoltellamento avvenuto nella notte tra sabato e domenica all’esterno di un locale, a Sassari. L’aggressore, il 19enne Alessio Tonzanu, di Sorso, si trova ora in carcere a Bancali con l’accusa di tentato omicidio. Il giovane, apparso visibilmente turbato e avrebbe ferite alla testa e lividi, ha già incontrato il suo legale Gianluigi Poddighe, in attesa dell’interrogatorio di garanzia fissato davanti al giudice Giuseppe Grotteria.

Le indagini.


L’aggressore ha dei precedenti penali. Il precedente analogo risale al luglio 2025, quando il 19enne venne arrestato per un altro accoltellamento durante i festeggiamenti di San Giovanni Battista a Sennori. Per la vicenda è stato rinviato a giudizio con udienza prevista per il 18 novembre. Le indagini stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’aggressione e le cause che hanno portato il 19enne ad aggredire il minorenne. Sotto la direzione del sostituto procuratore Giovanni Dore, gli inquirenti stanno cercando di capire perché Tonzanu girasse con un pugnale a doppio filo. Sono in corso anche analisi sugli smartphone di entrambi i ragazzi, sequestrati per accertare eventuali messaggi o minacce scambiate prima del ferimento.

Le condizioni del giovane.

Il giovane si trova in gravi condizioni al Santissima Annunziata di Sassari. Anche se, fortunatamente, fuori pericolo, il 17enne è ricoverato nel reparto di Rianimazione. Dunque sarà ascoltato nei prossimi giorni. La sua deposizione sarà determinante per ricostruire la dinamica dell’aggressione.

L'autore

Giornalista freelance, da anni racconto il territorio della provincia di Sassari, occupandomi di cronaca e attualità locale. Conosco molto bene il Nord Sardegna e questo mi consente di trasformare i fatti in notizie, con l'obiettivo di offrire un'informazione trasparente e vicina ai lettori.

Condividi l'articolo