Il ritorno della festa di San Maurizio a Sassari.
Una serata all’insegna della tradizione, dell’identità cittadina e della partecipazione istituzionale ha riportato a Sassari le celebrazioni in onore di San Maurizio, patrono dello storico Gremio dei Macellai. Dopo un’interruzione iniziata nel 2015, la ricorrenza è tornata a riunire gremianti, rappresentanti delle istituzioni e protagonisti del mondo economico e sociale della città. L’appuntamento si è svolto sulle terrazze panoramiche della sede di Confcommercio Nord Sardegna, in via Pascoli, ed è stato organizzato congiuntamente dall’associazione di categoria e dal Gremio dei Macellai. Un’occasione che ha consentito di mettere in relazione la storia delle antiche corporazioni con il volto contemporaneo del commercio sassarese.
Il ritorno della celebrazione assume un significato particolare anche per la storia recente del Gremio. La festa si era infatti fermata nel 2015, un anno prima della prima Discesa ufficiale del Candeliere del Gremio dei Macellai nella Faradda. L’ingresso nella manifestazione dei Candelieri avvenne nel 2016, dopo il via libera della commissione comunale, segnando una nuova fase nella presenza del sodalizio all’interno di una delle tradizioni più rappresentative di Sassari.
Alla serata hanno partecipato numerose autorità civili, religiose e militari.
Per l’amministrazione comunale erano presenti il sindaco di Sassari e della Città Metropolitana, Giuseppe Mascia, insieme ad alcuni assessori e al direttore generale. Non è mancata la presenza di diversi ex sindaci della città: Campus, Fadda, Borghetto e Ganau, a testimonianza della continuità del rapporto tra istituzioni e mondo gremiale.
Per la Regione Sardegna è intervenuto l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Antonio Piu, che ha richiamato il rapporto inscindibile tra Sassari, i Gremi e la Faradda. Nel suo intervento ha sottolineato come la città trovi nelle antiche corporazioni uno degli elementi centrali della propria identità. Sulla stessa linea il sindaco Giuseppe Mascia, che ha ribadito la vicinanza dell’amministrazione comunale alla realtà gremiale. Il primo cittadino ha ricordato anche il percorso portato avanti dal Comune sul fronte delle sedi dei Gremi, spiegando che con il Gremio dei Macellai è stato completato l’ultimo passaggio strategico relativo all’assegnazione degli spazi messi a disposizione dall’amministrazione.
La funzione culturale e identitaria.
Un percorso che punta a rafforzare non soltanto la presenza fisica dei sodalizi, ma anche la loro funzione culturale e identitaria, con una crescente attenzione alla valorizzazione della Faradda sotto il profilo storico e turistico. A fare gli onori di casa sono stati il presidente di Confcommercio Nord Sardegna Sebastiano Casu e il presidente del Gremio dei Macellai Roberto Loriga. I due hanno accolto gli ospiti ripercorrendo episodi e ricordi legati alla storia della corporazione e al rapporto con la città. Loriga ha dedicato particolare attenzione all’evoluzione del mestiere del macellaio. Nel corso degli anni, ha spiegato, sono cambiate profondamente le esigenze dei consumatori, le modalità di acquisto e le dinamiche del settore. Una trasformazione che non ha però cancellato l’identità del Gremio.
La corporazione, infatti, continua a riunire al proprio interno persone con percorsi differenti. Accanto a chi ancora esercita l’antico mestiere convivono nuove generazioni di gremianti impegnate in professioni diverse. Un cambiamento che, secondo quanto emerso durante la serata, dimostra la capacità dei Gremi di mantenere vive le proprie radici adattandosi al presente.
Il rapporto tra fede e lavoro.
Spazio anche alla dimensione spirituale con l’intervento di padre Salvatore Morittu, della comunità di S’Aspru, che ha posto l’accento sul rapporto tra fede, lavoro e spirito d’impresa, individuando in questi elementi alcuni dei valori che hanno accompagnato nel tempo la crescita della comunità locale. Per Sebastiano Casu, la celebrazione non rappresenta soltanto un appuntamento legato al calendario delle tradizioni, ma un momento attraverso il quale una comunità può ritrovare le proprie radici e utilizzarle come punto di partenza per affrontare le trasformazioni del futuro.
La serata si è conclusa con un momento conviviale sulle terrazze della sede di Confcommercio. Il rinfresco ha permesso agli ospiti di proseguire il confronto in un clima informale, prima del brindisi finale dedicato a San Maurizio e all’appuntamento del 2027. Una celebrazione che ha così riannodato un filo interrotto da oltre un decennio, riportando al centro il Gremio dei Macellai e il suo rapporto con la città di Sassari.




