Donazione e trapianti, a Sassari parte la formazione avanzata

Donazione e trapianti, a Sassari parte la formazione avanzata

Il corso di formazione per donazione e trapianti a Sassari.

Questa mattina ha preso il via a Sassari il Progetto 4×4, un percorso di formazione avanzata dedicato alla donazione e al trapianto di organi e tessuti. L’iniziativa si svolge al Centro di Simulazione Medica dell’Università di Sassari, nel Polo bionaturalistico di Piandanna, e coinvolge medici in formazione specialistica e studenti di Medicina. Il progetto, articolato in quattro giornate fino all’8 ottobre, è organizzato dalla Scuola di Specializzazione in Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore (Artif) dell’Università degli Studi di Sassari insieme all’Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari. Promosso a livello nazionale dal Centro Nazionale Trapianti (Cnt) in collaborazione con le Scuole di Specializzazione Artid, il Progetto 4×4 punta a offrire una preparazione standardizzata, aggiornata e multidisciplinare sulle diverse fasi del percorso donativo-trapiantologico.

A Sassari l’iniziativa è promossa dal professor Pierpaolo Terragni, direttore della SC Terapia Intensiva Generale e Post-Operatoria dell’Aou di Sassari e della Scuola Artid, dalla professoressa Daniela Pasero, responsabile del progetto, e dalla dottoressa Laura Pistidda, docente di riferimento per il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e componente del Comitato scientifico del Centro di Simulazione di Ateneo.

Il percorso è rivolto agli specializzandi.

Il percorso è rivolto agli specializzandi della Scuola Artid e agli studenti del sesto anno del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia. La formazione combina lezioni teoriche, simulazione clinica ad alta fedeltà, attività sul campo e incontri residenziali e online. Al centro delle attività ci sono l’identificazione del potenziale donatore, il mantenimento clinico, la diagnosi di morte con criteri neurologici, la comunicazione connessa al percorso di donazione, l’assistenza durante il trasporto e in sala operatoria, fino alla gestione anestesiologica del trapianto e alla fase post-trapianto. Attraverso scenari realistici e complessi, la simulazione permette ai partecipanti di esercitarsi in un ambiente protetto, sviluppando competenze tecniche, capacità decisionali, comunicative e di lavoro in équipe.

Le parole del professor Pierpaolo Terragni.

“Il Progetto 4×4 rappresenta un’importante opportunità per la formazione dei nostri specializzandi – afferma il professor Pierpaolo Terragni – perché consente di unire conoscenze scientifiche, capacità tecniche, comunicazione e lavoro di squadra. La simulazione ad alta fedeltà permette di affrontare situazioni molto vicine alla realtà clinica e di preparare i professionisti alla complessità del percorso che va dall’identificazione del potenziale donatore fino al trapianto“. Le attività iniziano alle 8:30 e sono organizzate in due moduli. Il primo, “Identificazione del donatore e mantenimento“, si svolge il 29 e 30 settembre e affronta, tra gli altri argomenti, la diagnosi di morte con criteri neurologici, il trattamento del donatore e l’assistenza durante il trasporto e in sala operatoria.

Il secondo modulo, “Comunicazione e gestione anestesiologica del trapianto“, è in programma il 1° e l’8 ottobre e approfondisce la comunicazione nel processo donativo, l’assistenza anestesiologica durante il trapianto e la gestione post-trapianto. Responsabile scientifico nazionale del progetto è Giuseppe Feltrin, direttore del Centro Nazionale Trapianti. Collaborano inoltre il Centro Regionale Trapianti della Sardegna, coordinato da Lorenzo D’Antonio, e un gruppo di trainer nazionali individuati dal Cnt come esperti nei diversi ambiti del processo donativo-trapiantologico.

La formazione proseguirà anche dopo le quattro giornate sassaresi.

Gli specializzandi potranno osservare sul campo un caso reale legato a uno dei possibili scenari del percorso donativo-trapiantologico. Seguirà una fase online dedicata anche agli aspetti medico-legali e organizzativi e al confronto tra i casi studiati e osservati nelle diverse Scuole coinvolte. Nella fase finale saranno selezionati 10 specializzandi per partecipare alla formazione nazionale in presenza presso il Cnt-Iss di Roma. Qui potranno condividere le esperienze maturate, discutere casi clinici e approfondire il funzionamento della Rete Nazionale Trapianti, gli aspetti medico-legali, la sicurezza trapiantologica e le priorità nazionali. Il Progetto 4×4 rafforza così la collaborazione tra Università degli Studi di Sassari, Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari, Centro Nazionale Trapianti, Centro Regionale Trapianti e rete trapiantologica nazionale, con l’obiettivo di preparare professionisti e futuri medici a un percorso nel quale competenze, organizzazione e lavoro di squadra sono fondamentali.

L'autore

Nato a Sassari e cresciuto a Sorso, giornalista pubblicista, mi occupo soprattutto di cronaca, attualità e politica. Mi piace raccontare quello che succede in provincia di Sassari e in Sardegna, approfondendo le notizie anche reportage e inchieste. Tra le mie passioni ci sono il fenomeno dei terremoti e il mondo dell’emergenza. Nel tempo libero sono anche un soccorritore del 118, esperienza che mi ha insegnato molto sul valore dell’aiuto agli altri.

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