Monumenti aperti 2026, a Porto Torres 7.271 visite

Bilancio positivo per Monumenti Aperti 2026 a Porto Torres

Sono state 7.271 le firme registrate nei 23 siti che hanno aperto le proprie porte a Porto Torres per Monumenti Aperti 2026.

I 23 siti di Porto Torres per Monumenti aperti 2026

“Un’edizione particolarmente significativa, legata allo slogan “Generazione Monumenti Aperti“, scelto per sottolineare il valore del patrimonio culturale come elemento vivo delle comunità: non solo un’eredità da ammirare, ma una responsabilità condivisa da conoscere, custodire e tramandare.
Un viaggio ideale attraverso le epoche storiche, dal Neolitico all’età contemporanea, passando per l’età romana imperiale e il Medioevo: è questa l’esperienza offerta da Porto Torres attraverso i 23 siti dell’itinerario cittadino che hanno richiamato migliaia di visitatori, 7271, curiosi di conoscere e apprezzare il ricchissimo patrimonio culturale e archeologico della città turritana.
Il Comune, per il quindicesimo anno consecutivo, ha aderito e coordinato a livello locale la manifestazione organizzata da Imago Mundi ODV e giunta alla 30ª edizione”.

“Nonostante le condizioni meteo non particolarmente favorevoli e il numero di siti inferiore rispetto allo scorso anno, a causa di lavori non prorogabili, l’edizione 2026 si è comunque chiusa con un bilancio molto positivo”.

I siti più visitati

“Il sito più visitato è stato il Museo del Porto con 625 visite. Un dato particolarmente emozionante perché il Comune di Porto Torres ha scelto di dedicare questa edizione di Monumenti Aperti a Lorenzo Nuvoli, recentemente scomparso, che ha dedicato gli ultimi anni della sua vita alla cura del sito. La moglie Nicoletta e l’associazione Asso.Ve.La. hanno voluto mantenere l’impegno assunto con le ragazze e i ragazzi che in questi mesi si sono preparati a fare da ciceroni, garantendo l’apertura del Museo. A seguire, il complesso archeologico di via Libio 53 che ha registrato 491 firme”.

“Tra gli spazi all’aperto spicca la necropoli di Su Crucifissu Mannu che ha registrato 457 visite alle sue 22 Domus de Janas, ornate da simboli legati al culto dei defunti e immerse nei profumi della macchia mediterranea. Il sito, inserito nel patrimonio UNESCO, ha fatto segnare una crescita del 34,8% rispetto allo scorso anno. Grande interesse anche per l’area archeologica di Turris Libisonis: 440 visite ciascuno per Terme e Peristilio Pallottino, Palazzo di Re Barbaro e Domus di Orfeo. L’Ipogeo di Tanca Borgona, con le sue 32 inumazioni datate tra il III e il IV secolo d.C., ha attirato 343 visitatori”.

Il numero di visite in ogni monumento

  1. Torre Aragonese: visite 50
  2. Basilica di San Gavino: visite 264
  3. Cripta della Basilica di San Gavino: visite 264
  4. Atrio Metropoli e necropoli paleocristiana sottostante (Complesso monumentale della Basilica di San Gavino): visite 274
  5. Atrio Comita (Complesso monumentale della Basilica di San Gavino): visite 368
  6. Cumbessias (Complesso monumentale della Basilica di San Gavino): visite 368
  7. Aula capitolare (Complesso monumentale della Basilica di San Gavino): visite 368
  8. Chiesa di Balai Lontano 122
  9. Chiesa di Cristo Risorto: visite 140
  10. Chiesa dello Spirito Santo: visite 64
  11. Chiesa della Beata Vergine della Consolata: visite 176
  12. Museo del porto: visite 625
  13. Domus de Janas di Su Crucifissu Mannu: visite 457
  14. Ipogeo di Tanca Borgona: visite 343
  15. Complesso archeologico di Via Libio: visite 491
  16. Terme e peristilio Pallottino (Area archeologica di Turris Libisonis): visite 440
  17. Palazzo di Re Barbaro/ Terme Centrali (Area archeologica di Turris Libisonis): visite 440
  18. Domus di Orfeo (Area archeologica di Turris Libisonis): visite 440
  19. Stamperia e laboratorio di xilografia di Giovanni Dettori: visite 327
  20. Scuola “E. De Amicis”: visite 391
  21. Planetario e simulatore dell’Istituto Nautico “M. Paglietti”: visite 410
  22. Porto antico di Turris Libisonis: visite 373
  23. Scultura SoNoS: visite 76
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