Sciopero sanità a Sassari, ecco gli orari e il percorso del corteo

Un corteo della Cgil

Sciopero della sanità a Sassari contro il blocco dei premi e progressioni per il personale medico.

Braccia incrociate per l’intera giornata del 29 maggio all’Aou di Sassari. I sindacati del comparto e della dirigenza medica hanno confermato lo sciopero generale del personale: Una mobilitazione che culminerà in un corteo cittadino per protestare contro il blocco burocratico che sta congelando i premi di produzione e le progressioni economiche dei lavoratori, nonostante i fondi siano già disponibili.

A indirla le organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL FP, UIL FP, FIALS, RSU Aziendale e le sigle della Dirigenza, dopo che è emerso con chiarezza che il problema non è di natura economica, ma la mancata certificazione degli accordi sindacali sottoscritti tra azienda e sindacati, con particolare riferimento ai DEP (progressioni economiche) 2024 e parte della produttività 2024. Le risorse infatti risultano regolarmente costituite e disponibili, fanno sapere i rappresentanti dei lavoratori del settore sanitario.

I sindacati fanno sapere che permane una situazione di forte criticità. Ad oggi non risultano rilievi formali chiari e puntuali che consentano di comprendere concretamente quali siano gli ostacoli alla certificazione degli accordi già sottoscritti. Medesima condizione di grave inadempienza riguarda anche la dirigenza medica: mancata certificazione e quindi liquidazione del premio di risultato 2023 e 2024 e procedura 2025”. Le organizzazioni sindacali ritengono questa situazione non più sostenibile per i lavoratori del settore che continuano a non vedere riconosciuti diritti economici già maturati, mentre il progressivo blocco della contrattazione integrativa sta determinando conseguenze gravissime anche sul piano della valorizzazione professionale e delle prospettive di carriera del personale.

Gli organizzatori dello sciopero spiegano infatti le conseguenze di questa situazione. ”Senza contrattazione vengono infatti negati strumenti fondamentali di crescita professionale, progressione economica e riconoscimento del lavoro svolto, alimentando un clima di forte sfiducia e conflittualità all’interno dell’azienda”. Inoltre emerge un problema gravissimo all’interno degli ospedali della provincia di Sassari come carenza di personale, il sovraffollamento delle corsie, i carichi di lavoro sempre più pesanti, le difficoltà organizzative quotidiane e l’utilizzo ormai strutturale di strumenti straordinari come pronta disponibilità e prestazioni aggiuntive.

”Una situazione che non sta producendo effetti negativi soltanto sulle condizioni di lavoro del personale, ma che rischia inevitabilmente di compromettere anche la qualità dell’assistenza e dei servizi garantiti ai cittadini”, dichiarano le sigle. Le organizzazioni sindacali ribadiscono la propria disponibilità al confronto istituzionale, ma ritengono necessario che il sistema regionale individui rapidamente una soluzione concreta e definitiva.

Verso lo sciopero.

Questi sono i motivi dello sciopero del 29 maggio. Una mobilitazione a difesa della dignità del lavoro, della sanità pubblica e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Si parte alle ore 9, dalla Piazza Caduti del Lavoro, a Sassari. Alle ore 10 partirtà il corteo con proseguimento per via Amendola e svolta in viale Italia. Sono previste tre tappe della manifestazione: fronte Pronto Soccorso, fronte ospedale SS. Annunziata e poi fronte Direzione Generale AOU Sassari. In ciascuna tappa si svolgeranno interventi delle organizzazioni sindacali, delle lavoratrici e dei lavoratori, per rappresentare pubblicamente le criticità che interessano il sistema sanitario e le condizioni del personale. Le sigle sindacali che hanno lanciato lo sciopero sono: FP CGIL UIL FPL MEDICI doc firmato CISL FP CIMO FESMED UIL FP ANAOO ASSOMED FIALS RSU AOU AAROI EMAC FVM SMI FP CGIL MEDICI CIMO CISL MEDICI FASSID.

L'autore

Giornalista freelance, da anni racconto il territorio della provincia di Sassari, occupandomi di cronaca e attualità locale. Conosco molto bene il Nord Sardegna e questo mi consente di trasformare i fatti in notizie, con l'obiettivo di offrire un'informazione trasparente e vicina ai lettori.

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